Siria, attacchi in asili e scuole: uccisi bimbi e insegnanti

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Nel nord della Siria più di mezzo milione di bambini è costretto a fuggire. Quasi 280.000 bambini hanno subito un'interruzione della loro istruzione e almeno 180 scuole della zona non sono operative. Lo denuncia l'Unicef in un comunicato. ''Ancora una volta siamo scioccati da un'ondata di violenza inarrestabile che ha visto almeno nove bambini e tre insegnanti uccisi mentre 10 scuole e asili sono stati attaccati due giorni fa a Idlib, nel nord-ovest della Siria'', ha detto Ted Chaiban, direttore eegionale dell'Unicef per il Medioriente e il Nord Africa. 

''Almeno quattro di queste scuole erano sostenute dai partner dell'Unicef. Arrivano notizie secondo cui almeno 40 donne e bambini sarebbero rimasti feriti in questi attacchi - ha detto - Questi attacchi arrivano in un momento in cui l'aumento della violenza nel nord della Siria ha costretto più di mezzo milione di bambini a fuggire. Quasi 280.000 bambini hanno subito un'interruzione della loro istruzione. Almeno 180 scuole della zona non sono operative perché sono state danneggiate, distrutte o ospitano famiglie di sfollati''. 

''Condanniamo fermamente l'uccisione e il ferimento dei bambini. Le scuole e le altre strutture didattiche sono un rifugio per i bambini. Attaccarle è una grave violazione dei diritti dei bambini - ha proseguito Chaiban - Tutte le parti in conflitto in Siria devono proteggere i bambini e fermare gli attacchi alle strutture civili che li ospitano, comprese le scuole".