Siria, Bonino: curdi traditi, Ue divisa fa gioco Usa-Russia

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Roma, 16 ott. (askanews) - "I Curdi del Rojava non sono terroristi. Sono stati i nostri alleati più fedeli nella lotta contro Daesh, e adesso vengono abbandonati. È più che comprensibile che vivano questo come un tradimento, fino a chiedere la protezione di chiunque, persino di Assad". Lo ha detto la leader di +Europa, Emma Bonino, intervistata su Radio1 nel corso della trasmissione 'In viva voce'.

L'Europa, ha proseguito la senatrice di +Europa, "non deve far finta di stupirsi: non abbiamo una politica comune né estera, né di difesa e di sicurezza comune. Sono competenze che i governi nazionali hanno voluto tenere per sé, e che dunque richiedono unanimità per ogni decisione". Una circostanza, questa, che fa il gioco di attori come Trump e Putin, che "non amano l'Unione Europea, e preferiscono negoziati bilaterali. Tanto tempo fa un mio collega belga definì 'L'Europa, un gigante economico, un nano politico ed un verme militare' anche solo per la difesa delle proprie frontiere. Definizione cruda, forse troppo, ma che rende l'idea".

Commentando la manifestazione di ieri di solidarietà col popolo curdo, organizzata da Pd, Siamo Europei e dalla stessa +Europa, Bonino si è infine augurata che "più gente riprenda ad andare in piazza, in modo non violento, perché, Facebook o non Facebook, per queste cose non basta un click".