Siria, card. Zenari: è una catastrofe umanitaria. 500mila morti

Red/rus

Roma, 14 ott. (askanews) - "È la più grande catastrofe umanitaria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. António Guterres, segretario generale dell' Onu, ha parlato di "inferno sulla terra". Su 23 milioni di abitanti, 5,9 sono sfollati interni e 5,6 riparati nei Paesi vicini. Mezzo milione hanno perso la vita sotto le bombe".

Lo spiega in un'intervista al "Corriere della Sera", il cardinale Mario Zenari, 73 anni, nominato nunzio apostolico a Damasco nel 2008, da un ventennio svolge il servizio diplomatico per conto della Santa Sede solo in Paesi devastati da conflitti: prima in Costa d' Avorio, Niger e Burkina Faso, poi in Sri Lanka, ora in Siria.

"Della guerra in Siria ho capito subito che il fuoco si sarebbe esteso all' Europa - spiega - L' unica risposta sensata l' ha data il secondo inviato speciale dell' Onu, l' algerino Lakhdar Brahimi, quando dopo due anni gettò la spugna: "Ci siamo tutti sbagliati. Sia in Siria sia fuori dalla Siria".

"All' inizio si poteva pensare: qui ci sono i buoni, là ci sono i cattivi. Ma oggi la matassa è talmente ingarbugliata da impedire qualsiasi giudizio - aggiunge - Sul terreno e nei cieli siriani si confrontano cinque potenze mondiali che si fanno la guerra per procura. Questo conflitto si può risolvere solo a New York, al Palazzo di Vetro".