Siria, Caritas ambrosiana lancia raccolta fondi per popolazioni

Gci

Milano, 19 ott. (askanews) - Caritas Ambrosiana lancia una raccolta fondi per sostenere, in coordinamento con Caritas Italiana e attraverso la rete internazionale, l'impegno umanitario a favore della popolazione in fuga dalla guerra nel Nord della Siria e si unisce all' appello di Caritas Italiana al Governo Italiano, all'Unione Europea e a tutta la Comunità internazionale affinché i civili siano protetti e sia consentito l'accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti, non vi siano rilocazioni forzate di civili, si faccia tutto il necessario per interrompere, senza condizioni, l'ennesimo eccidio e ristabilire il rispetto del diritto internazionale.

A quanto risulta agli operatori impegnati sul campo l'intervento militare turco, si sottolinea, sta scatenando la partenza forzata di oltre 150.000 civili, intrappolati in quest'area di confine. Il numero di sfollati è destinato a salire rapidamente se le operazioni di guerra proseguiranno. Le stime dell'ONU parlano di ulteriori potenziali 450.000 persone in fuga che si sommano agli oltre 11 milioni tra sfollati interni e rifugiati in altri paesi.

Al momento, gli operatori umanitari sono impegnati in 33 campi profughi presenti nelle città di Ar-Raqqa city, Al-Hasakeh city, Al Tamr. L'interruzione dell'autostrada M4 che collega Menbij, Tal Tamer and Al-Hasakeh potrebbe rendere difficoltosa la distribuzione degli aiuti.

In questo contesto la Caritas Siria presente ad Al Hasakeh, lungo una delle vie di fuga, sostiene 14 campi profughi, abitati da 500 famiglie. Gli operatori hanno già distribuito bottiglie d'acqua e stanno raccogliendo medicine, cibo, vestiti, kit igienici, coperte e materassi, pannolini e latte per bambini, che sono la metà degli sfollati. I beni vengono acquistati da Caritas Siria nelle aree del Paese non coinvolte nel conflitto o nel vicino Iraq; i fondi raccolti dalla Caritas Ambrosiana serviranno a sostenere finanziariamente questo impegno.