Siria, Ceccardi (Lega): Ue chiarisca al più presto propria posizione

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Firenze, 8 ott. (askanews) - "È necessario che l'Europa chiarisca al più presto quale posizione intende assumere nel repentino evolversi degli eventi che si stanno verificando in queste ore nel Nord-Est della Siria". Lo chiede l'europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, che ha depositato in queste ore una interrogazione scritta al Parlamento europeo.

"Con l'avanzata della Turchia nel Nord-Est della Siria in seguito al riposizionamento delle truppe statunitensi impiegate nella zona, gli equilibri geopolitici del medio oriente si trovano davanti ad un improvviso mutamento -dichiara Susanna Ceccardi-; questo nuovo scenario potrebbe comportare anche un rafforzamento del terrorismo islamico, finora contenuto anche grazie al supporto militare delle forze curde che ben presto si troverebbero a fronteggiare le forze armate turche scoprendo così il fianco agli ultimi focolai di quello che fu il califfato del Daesh".

L'offensiva di Ankara, stando a quanto riportano le dichiarazioni ufficiali, avrebbe come finalità ufficiale la creazione di una "zona di sicurezza" lungo 400 km circa e profondo 30, al confine tra Siria e Turchia. "Con l'apertura di un nuovo fronte a nord, non c'è solo il problema di un rafforzamento dei terroristi islamici nelle zone di Raqqa -prosegue Ceccardi- ma anche il rischio che si ripresentino nuove ondate migratorie, vista la situazione già critica dei campi profughi che si trovano al confine tra Siria e Turchia. Questi campi offrono spesso un rifugio ai membri del califfato islamico, lì infatti possono nascondersi rifugiandosi tra i familiari: una eventuale perdita di controllo della zona potrebbe dare vita sia alla fuga di terroristi dell'Isis al momento imprigionati nelle carceri curde, sia ad una intensificazione del fenomeno di reclutamento di nuovi adepti del Daesh nei campi profughi oltre che all'arrivo di nuove ondate migratorie in Europa".