Siria, completata la prima fase delle evacuazioni

Ancora raid, ancora scontri. Nonostante gli appelli al cessate il fuoco, l’ultimo quello del Papa, in Siria non si smette di combattere. Nella città di Soran nella provincia di Hama le forze siriane e gli alleati hanno lanciato una massiccia offensiva per la conquista della città del Tibet al-Imam. Nella giornata di domenica combattenti delle “Forze Democratiche della Siria” avevano condotto un’operazione nella provincia siriana di Deir ez-Zor, accompagnata dai raid della Coalizione.

The International Coalition Landed Troops to the East of #DeirezZor #InsideSyriaMC https://t.co/E5onbSsvle pic.twitter.com/8UZkq6H2gH— Inside Syria MC (@Inside_Syria) April 17, 2017

Intanto è stata completata la prima fase dell’evacuazione di Kefraya, al-Foua, Zabadani e Madaya, le quattro città, due sciite e due sunnite, evacuazione decisa dopo l’accordo tra il regime di Damasco e i ribelli. In tutto si tratta di 7000 persone, molte delle quali sono già arrivate a Jibrin vicino a Aleppo dopo la strage di sabato dove un’autobomba è esplosa tra gli autobus che trasportavano i profughi. Bilancio 126 morti, di cui 68 bambini. Altre centinaia di famiglie aspettano ancora il via libera dopo l’attacco che ha bloccato il tutto, lasciando migliaia di persone in attesa.

Evacuation of #Militants and Their Families Continues in Al-Waer in #Homs #InsideSyriaMC https://t.co/SbpfBdJIMW pic.twitter.com/ZBwqOFtxBU— Inside Syria MC (@Inside_Syria) April 17, 2017

Nel frattempo le fazioni ribelli siriane negano qualsiasi implicazione nell’attentato, attribuendo al regime di Bashar al Assad la responsabilità di questo crimine.

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