Siria, i curdi entrano a Baghuz, ultima roccaforte dell’Isis

Secondo quanto riferito all’Ansa da fonti militari locali, le forze curdo-siriane sarebbero entrate a Baghuz, l’ultima roccaforte dell’Isis nella Siria sud-orientale. La cittadina è difesa dai miliziani dello Stato Islamico, che costringono l’esercito curdo a un’avanzata molto lenta. Nell’area, situata tra il confine con l’Iraq e il fiume Eufrate, continua la fuga di centinaia di persone che cercano un rifugio, lontano dagli jihadisti.

La liberazione di Deir Ezzor

Il giorno precedente, riferisce Difesa e sicurezza, è stata diffusa la notizia che i miliziani dell’Isis posti in difesa di Deir Ezzor erano ormai stati confinati in appena un chilometro quadrato a Baghuz Fawqani. Le squadre armate di Operation Round Up hanno circondato i soldati dell’Isis e hanno conquistato il ponte di Abu Kamal. Quest’ultima operazione ha consentito loro di bloccare agli jihadisti ogni possibile via di fuga verso la valle dell’Eufrate. L’unica possibilità resta quella di attraversare le acque a nuoto o a bordo di imbarcazioni, che però sono facilmente individuabili dalle forze curdo-siriane. Nel frattempo, i caccia della Coalizione Internazionale non cessano di bombardare le posizioni nemiche.

Fotografo italiano ferito in Siria

Proprio a Deir Ezzor è stato ferito il fotografo italiano Gabriele Micalizzi. Il freelance si trovava nell’est della Siria, insieme a un collega della Cnn, per la realizzazione di un servizio sull’offensiva dell’esercito curdo-siriano e degli Stati Uniti per liberare l’ultima roccaforte dell’Isis. A causa delle lesioni riportate, ha perso la vista. Fonti curde del Rojava Information Center, citate da RaiNews24, fanno sapere che il fotografo è stato ferito da “schegge di un razzo“. Alessandro Sala, del collettivo CensuraLab (fondato proprio da Micalizzi), ha fatto sapere all’Ansa che il fotografo è “stato gravemente ferito al volto ma non sembra essere in pericolo di vita”. Farà rientro in Italia quanto prima.