Siria, D'Alema: Erdogan bombarda i nostri valori non solo i curdi

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Roma, 11 ott. (askanews) - "In Siria è in gioco l'autorevolezza delle grandi democrazie e del mondo occidentale. E purtroppo non si può contare sugli americani, che sono nelle mani di una leadership il cui grado di credibilità ormai è vicino allo zero. Questo accresce la responsabilità degli europei". Da ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema è stato sempre molto attento al Medio Oriente. E ora in un'intervista a La Stampa confessa la sua "vergogna" per come gli occidentali stanno abbandonando al massacro i curdi siriani.

"Sono stati loro in prima linea contro l'Isis, hanno quindi difeso noi, la nostra sicurezza. Ma rappresentano anche un'esperienza singolare di democrazia, di tolleranza, di eguaglianza tra uomini e donne. Quello che Erdogan vuole cancellare è ciò che di più simile ai nostri valori esiste in quella parte del mondo - sottolinea -. Erdogan sta bombardando i nostri valori, non solo i curdi".

"I terroristi sono quelli dell'Isis che la Turchia ha tollerato e di fatto aiutato. Non si può giocare con le parole. I curdi sono quelli che i terroristi li hanno sconfitti sul campo e sono tanto civili che, invece di passarli subito per le armi, li hanno messi in prigione. E hanno chiesto che si potesse organizzare un processo internazionale - spiega l'ex ministro degli Esteri -. Il popolo curdo vive in una grande area dentro i confini di quattro Paesi. Il primo obiettivo di questa operazione 'imperiale'" da parte di Erdogan "è rompere l'unità di questa grande area geografica e spingere i curdi, attraverso una pulizia etnica, ad abbandonare la loro terra. Quindi Erdogan punta a ripopolare il Nord-Est della Siria con i rifugiati siriani arabo-sunniti. Parliamo di una migrazione di milioni di persone. Quella in corso non è solo una battaglia: dobbiamo avere chiare le possibili gravi conseguenze, anche per l'Europa, di quello che stanno facendo i turchi. E se non li fermiamo, poi non stupiamoci se arriveranno da noi centinaia di migliaia di rifugiati".

Secondo D'Alema "l'Europa, il governo italiano e tutte le forze politiche hanno fatto importanti dichiarazioni, ora bisogna passare anche all'azione. L'Europa avrebbe i mezzi politici ed economici per intervenire. Anzitutto chiedendo alle Nazioni Unite una presa di posizione molto forte, oltre alla disponibilità a dispiegare una forza internazionale lungo quel confine".

Erdogan ci minaccia con i milioni di profughi che potrebbe lasciar entrare in Europa… "Non mi lascerei minacciare, avremmo possibilità di ritorsioni economiche piuttosto pesanti. L'Europa non può sottovalutare così la sua forza", conclude.