Siria, deputati dem: no alla finale di Champion League a Istanbul

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Roma, 14 ott. (askanews) - "Vogliamo farci portavoce nei confronti del presidente della UEFA Aleksander Ceferin e dei membri del comitato esecutivo, a partire dal vicepresidente Michele Uva, della richiesta di trasferimento della sede della finale di Champions League, calendarizzata il 30 maggio 2020, a Istanbul, allo Stadio Olimpico Atatürk, a causa degli evidenti problemi di violazione di diritti umani che si stanno verificando dopo l'attacco turco alle regioni siriane e al popolo curdo". Lo affermano in una nota i deputati democratici Andrea Rossi, Luca Lotti, Patrizia Prestipino e Flavia Piccoli Nardelli (capogruppo commissione cultura e scuola)

"Nelle prossime ore - fanno sapere - chiederemo sostegno al governo italiano e alle istituzioni europee: la politica ha il compito di farsi interprete e protagonista della richiesta di indicare un'altra sede per una delle manifestazioni calcistiche più importanti a livello europeo e internazionale. Il calcio e lo sport sono importanti strumenti di sensibilizzazione per le nostre comunità; in questi anni è stato fatto tanto per cercare di educare giocatori, tifosi e appassionati nel rispetto dei diritti umani, coinvolgendo le società sportive e per formare una generazione che sia attenta nei confronti dell'avversario, che sia esso sul campo di gioco che sugli spalti".

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