Siria, Di Maio attacca Erdogan e convoca l’ambasciatore turco

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L’invasione della Siria da parte della Turchia è “inaccettabile per il governo italiano”: lo ha dichiarato Luigi Di Maio, nel corso di una diretta Facebook dalla Farnesina. Il ministro degli Esteri ha condannato duramente l’operazione Primavera di Pace che ha già provocato vittime civili e 60 mila sfollati e ha annunciato la convocazione in Italia dell’ambasciatore turco.

Guerra in Siria, Di Maio condanna l’offensiva

La guerra in Siria, spiega Di Maio, “rischia di compromettere la lotta al terrorismo. Le azioni di forza e le azioni militari nel passato hanno fatto soltanto proliferare il terrorismo. L’unica strada da seguire è quella delle Nazioni Unite. Chiediamo al governo turco di cessare immediatamente l’offensiva. Non è assolutamente accettabile che si usi la forza, che si continui a mettere a repentaglio la vita del popolo siriano che non merita un’altra iniziativa che destabilizzi quell’area”. Nel vertice dei ministri degli Affari esteri europei previsto per lunedì 14 ottobre “l’Italia chiederà l’utilizzo di misure nei confronti della Turchia che invitino a tornare indietro rispetto all’offensiva che ha deciso di muovere. Sarà molto importante uscire da quel consiglio e dai successivi con una sola voce”.

Martedì 15 ottobre Di Maio riferirà in Aula alla Camera sulla questione siriana.

Le parole degli altri leader

La condanna dell’offensiva turca in Siria è giunta anche dai leader degli altri partiti, tra maggioranza e opposizione. Nicola Zingaretti ha fatto eco a Di Maio, definendo “inaccettabile l’azione militare unilaterale che la Turchia sta portando avanti in queste ore. È nostro dovere non lasciare solo il popolo curdo e i civili, prime vittime di questa assurda situazione”. L’aggressione turca è “uno scempio che l’Europa e il mondo non possono e non devono permettere” ha aggiunto Loredana De Petris, senatrice di Leu e presidente del Gruppo Misto. “I curdi, con le donne in primissima fila, sono stati determinanti per sconfiggere l’Isis“.

In una nota congiunta di diversi senatori leghisti si legge un appello al governo di Ankara a fermare immediatamente l’offensiva e richiamare le sue truppe, scegliendo la via della diplomazia. Non è mancato un appello agli attuali esponenti del governo: “Conte e Di Maio si ricordino del ruolo che ricoprono, si sveglino dal torpore che li avvolge e si impegnino nella ricerca di una soluzione praticabile per la Siria”. Per Forza Italia “la tragedia dei curdi siriani è una tragedia anche europea e italiana, dunque anche nostra. “L’Italia faccia il possibile affinché si arrivi all’immediato cessate il fuoco in Siria” ha dichiarato la vicepresidente di Italia Viva-Psi, la senatrice Laura Garavini.