Siria, Di Maio: tregua positiva, ma no a modifiche equilibri etnici

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Roma, 30 ott. (askanews) - La tregua nei combattimenti nel Nord della Siria, ottenuta a seguito degli accordi siglati dalla Turchia prima con gli Stati Uniti e poi con la Russia, è "un fatto positivo ma resta incertezza sulle prospettive di pacificazione" e "punti interrogativi" sull'intesa raggiunta da Ankara con Mosca: è quanto ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, davanti all'aula del Senato, ripercorrendo gli ultimi sviluppi dell'offensiva lanciata da Ankara all'inizio di ottobre contro i curdi.

"Per noi ogni sviluppo che ponga fine agli scontri armati è da accogliere, ma ci sono alcuni punti interrogativi che ci poniamo rispetto ai contenuti dell'intesa" raggiunta da Ankara con Mosca, ha proseguito il ministro. "Siamo aperti a tutte le soluzioni che in modo pacifico possano portare a una cessazione definitiva delle ostilità, al ritiro delle forze armate turche dalla Siria, al pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. E siamo pronti a discuterne nelle sedi opportune il raggiungimento di questi obiettivi, in linea con il contributo che l'Italia ha già dato. Non siamo però disposti ad avallare progetti di ingegneria demografica che abbiamo l'obiettivo di modificare gli equilibri etnici della regione", ha ammonito. E "vigileremo sull'eventuale rientro dei rifugiati in Siria perchè avvenga su base volontaria, in piena sicurezazza e in modo dignitoso", ha concluso.