Siria, Di Maio: "Ue reagisca con unica voce"

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"Sono contento che anche gli Stati Uniti stiano chiedendo alla Turchia di fermarsi, quantomeno incoraggiano a fermarsi". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a Foligno nel terzo giorno dell'intervento turco in Siria. "Credo che l'azione che sta portando avanti la Turchia sia inaccettabile, proprio perché è unilaterale - ha continuato il ministro degli Esteri -. Per me l'Europa deve reagire con una sola voce e questa voce non può prevedere in futuro di continuare ad elargire ulteriori risorse alla Turchia senza pretendere un comportamento corretto dal punto di vista del diritto internazionale". 

"Credo che lunedì - ha aggiunto - il Consiglio dei ministri degli Affari esteri sia un Consiglio dal quale bisogna uscire con una voce sola e questa voce sola deve dire chiaramente che non esiste lotta al terrorismo o lotta alle violenze con altre violenze. Negli anni ci siamo già passati e l'unica cosa che ha prodotto la guerra è altra guerra. Quindi non esiste una soluzione del genere e soprattutto non esiste in questo momento un atteggiamento come quello della Turchia che pensa di minacciare l'Unione Europea dicendo vi mandiamo i migranti. Siamo l'Unione europea, facciamo rispettare la nostra dignità di Unione di Stati che hanno una storia, che devono portare avanti i valori della pace e soprattutto il valore della diplomazia, che è l'unica strada che si può utilizzare per riuscire a risolvere tensioni, conflitti o crisi umanitarie".  

"Mi auguro che l'Unione europea possa assumere delle misure, ne discuteremo lunedì ma è chiaro che l'Italia chiederà di far rispettare il diritto internazionale, di non mettere a repentaglio la vita dei civili e se lo chiede l'Italia, che è un Paese fondatore dell'Unione europea, lo chiede all'Unione europea, cioè a tutti gli Stati, che devono con una sola voce -ha ribadito Di Maio- chiedere che cessi qualsiasi tipo di azione militare".