Siria, Di Stefano: "Europa deve essere durissima con Erdogan" -2-

Dmo/Red

Roma, 11 ott. (askanews) - "C'è anche un racconto un po' esagerato della realtà dei fatti, non possiamo dare un'unica visione dei curdi come quelli del Rojava. Dobbiamo ricordarci che comunque sono in larga parte milizie armate dagli occidentali e che oggi giocano una partita geopolitica nella Siria che è comunque uno Stato sovrano e va rispettato nella sua integrità territoriale", ha aggiunto Di Stefano.

"La minaccia di Erdogan sui profughi rimarrà una minaccia e basta perché i primi a giovare dell'accordo con l'UE sono i turchi stessi. 6 miliardi sono una cifra che l'Italia dall'UE non ha mai visto. Ora però bisogna imporre anche con la diplomazia che la Turchia rispetti gli accordi presi. La Turchia è un'anomalia perché fa parte della Nato, però flirta con tutti i Paesi nemici della Nato. Gli Usa? Credo che tutta questa situazione sottenda un accordo preso in precedenza tra Usa, Turchia e Russia. Il piano sarebbe diabolicamente perfetto, perché riconsegnerebbe alla Turchia una zona cuscinetto che gli permetta di stare tranquilla al confine. Gli Usa otterrebbero la promessa della campagna elettorale di Trump che era quella di ritirare l'esercito. Questo paradossalmente riporterebbe la stabilità della Siria a rischio però dell'incolumità dei civili che stanno nel Kurdistan".