Siria: in fuga 800 affiliati all'Isis

REUTERS/Khalil Ashawi

Quasi 800 familiari di jihadisti dell'Isis sono fuggiti dal campo di Ain Issa. E' uno degli effetti dell'attacco turco ai curdi, che custodiscono i campi di prigionia siriani dove sono rinchiusi migliaia di membri dell'ex califfato.

L'amministrazione a guida curda ha riferito che 785 stranieri affiliati all'Isis sono fuggiti dal campo presso Raqqa, dopo un bombardamento effettuato dalle forze turche.

Nel campo di Ains Issa, nel Nord est della Siria, ci sono circa 12mila persone collegate all'Isis tra cui mogli dei combattenti. Il campo - hanno fatto sapere i curdi - "è ormai senza guardie". L'Osservatorio siriano dei diritti umani ha dichiarato che i guardiani del campo, che si trova nel nord della Siria vicino a luoghi dove si scontrano forze curde e proturche, "se ne sono andati" e "gli sfollati" fuggono "un po' alla volta".

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Secondo l'amministrazione guidata dai curdi, alcuni "mercenari" avrebbero attaccato il campo incitando i combattenti dell'Isis ad aggredire le guardie e forzare le porte per fuggire.

Intanto il Pentagono ha annunciato il ritiro di un massimo di 1.000 soldati statunitensi dal Nord della Siria, per ordine del presidente Donald Trump, citando sulla CBS una "situazione insostenibile" per le truppe che "potrebbero trovarsi in mezzo" alla contesa tra curdi e turchi, dopo l'avvio dell'operazione militare da parte di Ankara.

L'avanzata dell'esercito turco in terra siriana intanto prosegue. Le forze turche e gli alleati siriani hanno conquistato la città di Tel Abyad, nel nord della Siria, dove Ankara ha lanciato un'offensiva contro le milizie curde. Lo

afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Si tratta della più grande città conquistata finora dalle forze turche dall'inizio della loro offensiva, mercoledì scorso.

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