Siria: la sorella di Padre Dall'Oglio, 'tragedia diventata parte di me'

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Siria: la sorella di Padre Dall'Oglio, 'tragedia diventata parte di me'
Siria: la sorella di Padre Dall'Oglio, 'tragedia diventata parte di me'

Roma, 12 mar. (Adnkronos) – "E' un anniversario che sento profondamente perché questa tragedia della guerra siriana che non finisce è ormai diventata anche parte di me". Parla così Francesca Dall'Oglio, sorella di Padre Paolo Dall'Oglio, il gesuita romano rapito il 29 luglio del 2013 mentre si trovava a Raqqa, in Siria. "Il rapimento di mio fratello Paolo ha fatto diventare parte di me quella che è la sofferenza dei siriani e di questo popolo martoriato – dice ad Aki – Adnkronos International – Continuando a cercare di avere notizie su Paolo, con la sofferenza che stiamo vivendo come familiari, non posso fare a meno di non pensare anche alla sofferenza dei siriani, alle migliaia di persone scomparse in Siria, torturate nelle prigioni del regime, alle migliaia di persone fuggite all'estero".

Francesca Dall'Oglio parla di "dieci lunghi anni" e spera "ci spossa essere luce in fondo al tunnel". Intanto riprende in mano quel che Padre Paolo aveva scritto nel 2013, nel testo 'Collera e luce', uscito a fine giugno 2013, pochi giorni prima del suo rapimento: "Questa guerra civile mi è insopportabile, lacera mia anima e non è esterna alla mia coscienza, anzi è parte della mia carne".