Siria: Lavrov, 'politica Usa è gioco pericoloso, da evitare a tutti i costi'

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Le decisioni annunciate in questi giorni da Donald Trump "sono un gioco molto pericoloso e rischiano di incidere su tutto il Medio Oriente, si tratta di una situazione da evitare a tutti i costi: lo stiamo cercando di far presente agli americani, per ora senza risultato". Lo ha affermato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, in una conferenza stampa a Nursultan, denunciando le politiche "contraddittorie e incoerenti" di Washington che ha "ripetutamente violato le promesse fatte".  

La Russia ribadisce poi la sua posizione "inequivocabile" per cui tutti i problemi di questa regione devono essere affrontati con il dialogo fra Damasco e i curdi, non quindi con operazioni militari come quella che Ankara intende lanciare, operazione su cui tuttavia Lavrov non si esprime, precisando di aver ricevuto assicurazioni dalla Turchia, per cui le azioni non intaccheranno "integrità e sovranità" della Siria.  

"Gli americani devono capire che gli eventi avvenuti nel nord est della Siria degli ultimi anni con la loro partecipazione sono una violazione diretta di risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul rispetto dell'integrità e della sovranità territoriale siriana. Gli americani hanno stabilito nella regione strutture quasi governative, che hanno mantenuto in funzione, promuovendo la questione curda provocando dissenso fra tribù arabe che vivono in questi territori", ha spiegato Lavrov, citando "la grande preoccupazione espressa dai curdi iracheni estremamente preoccupati dalle politiche Usa su questioni sensibili come questa". 

"Diverse volte in passato Trump aveva annunciato il ritiro di truppe americane dalla Siria e altri paesi. Poi le sue direttive sono state bloccate da coloro che avrebbero dovuto attuarle (il Pentagono, ndr). Potremmo trovarci anche adesso in una situazione simile", non ha escluso Lavrov.  

"La nostra posizione su quanto accade nel nord est della Siria è inequivocabile e si basa sulla necessità di risolvere tutti i problemi di questa regione del Paese attraverso un dialogo tra il governo centrale di Damasco ed i rappresentanti delle comunità curde che storicamente risiedono in questo territorio, ha aggiunto Lavrov, dopo l'annuncio della Turchia di un'imminente offensiva nel nord-est della Siria. A Nursultan, Lavrov incontra il presidente Qasym-Zhomart Toqaev e il ministro degli esteri Mukhtar Tleuberdi. Al centro dei colloqui, le relazioni bilaterali e la cooperazione bilaterale nel quadro delle diverse organizzazioni regionali e internazionali.