Siria, De Luca (Pd): Ue si faccia sentire e non rimanga immobile

Pol/Bac

Roma, 9 ott. (askanews) - "L'Unione europea non può rimanere silente e immobile dinanzi all'escalation militare in atto in queste ore in Siria e si adoperi per la pace, chiedendo anche l'intervento immediato del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. L'intervento delle forze armate turche contro i curdi avviato da Erdogan non solo rappresenta un pericolo per la popolazione siriana coinvolta, ma rischia anche di destabilizzare tutta la regione mediorientale già in grave rischio. Ciò che rende ancora più triste la scelta compiuta dal governo turco è che il suo principale obiettivo è il popolo curdo. Cioè quelle donne e quegli uomini che si sono resi protagonisti dell'eroica resistenza all'avanzata delle forze dell'Isis. La comunità internazionale tutta, l'Onu, l'Ue e la stessa Nato non possono restare indifferenti rispetto a questa azione unilaterale e debbono lavorare per evitare una crisi dagli esiti potenzialmente pericolosissimi". Lo afferma in una nota Piero De Luca, capogruppo dem in commissione Politiche europee della Camera.