Siria, Msf: ospedali colpiti quasi ogni giorno a Idlib

Red/Coa

Roma, 4 feb. (askanews) - L'offensiva militare del governo siriano e dei suoi alleati nell'area meridionale di Idlib continua, peggiorando le già critiche condizioni della popolazione in Siria nord-occidentale. E' quanto si legge in una nota di Medici senza frontiere, in cui si spiega che in due mesi, tra dicembre 2019 e gennaio 2020, circa 390.000 persone hanno dovuto abbandonare la propria casa, o perfino i campi in cui erano già rifugiati, per fuggire da bombardamenti aerei o attacchi da terra. Almeno 150.000 di loro sono fuggite nelle ultime due settimane di gennaio, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Con la chiusura del confine turco e la linea del fronte che avanza, per gran parte dei tre milioni di siriani che vivono in Siria nord-occidentale, l'accesso all'assistenza è sempre più limitato e il numero delle vittime aumenta. Nelle ultime settimane, Medici Senza Frontiere (MSF) ha incrementato il proprio supporto a diverse strutture mediche nell'area per aiutarle ad affrontare la situazione, fornendo in particolare kit di primo soccorso e chirurgici a quattro ospedali.(Segue)