Siria, Msf: ospedali colpiti quasi ogni giorno a Idlib -2-

Red/Coa

Roma, 4 feb. (askanews) - "In pochi mesi un numero consistente di ospedali è stato colpito in Siria nord-occidentale, alcuni sono stati totalmente o parzialmente distrutti" ha detto Cristian Reynders, coordinatore delle operazioni di Msf per l'area settentrionale di Idlib. "Se gli scontri continueranno, le persone avranno sempre meno possibilità di accedere alle strutture sanitarie. Se dovranno andare lontano per ricevere cure, la possibilità che le ferite si aggravino o la probabilità di morire non possono che aumentare".

L'ospedale di Maarat al Numan, uno dei più grandi nell'area meridionale di Idlib, è stato chiuso a causa dei bombardamenti. Il 29 gennaio un gruppo armato dell'opposizione ha fatto irruzione in un'altra delle più grandi strutture della zona, l'ospedale centrale di Idlib al quale Msf aveva appena donato kit chirurgici e di primo soccorso, e per qualche ora lo ha occupato per scopi militari, nonostante le proteste dello staff medico. Lo stesso giorno, a mezzanotte, l'ospedale di Ariha è stato colpito da ripetuti attacchi aerei, che hanno provocato gravi danni all'edificio e al suo magazzino. La maggior parte dei farmaci, delle forniture e delle riserve di carburante dell'ospedale sono state danneggiate o disperse, la farmacia è stata distrutta, mentre decine di feriti a causa dei bombardamenti venivano ricoverati d'urgenza per essere curati.(Segue)