Siria, Msf: ospedali colpiti quasi ogni giorno a Idlib -6-

Red/Coa

Roma, 4 feb. (askanews) - Msf fornisce cure mediche di base, materno infantili e per malattie non trasmissibili (NCD) attraverso cliniche mobili in tutta la Siria nord-occidentale. Le cliniche mobili distribuiscono generi di primo soccorso, migliorano i sistemi idrici e igienico-sanitari e supportano regolari attività di vaccinazione in due centri di vaccinazione e un ospedale. Sempre in Siria nordoccidentale, MSF gestisce un'unità specializzata in ustioni che effettua interventi chirurgici, innesti cutanei, medicazioni, fisioterapia e supporto psicologico. Msf fornisce, inoltre, supporto a distanza per l'assistenza sanitaria primaria e secondaria in diversi ospedali e cliniche nei dintorni di Idlib e Aleppo e collabora nella gestione di tre ospedali.

I programmi medici di Msf nei governatorati di Raqqa e Al Hasakeh in Siria nord-orientale sono stati ridotti o sospesi dal 15 ottobre scorso, perché il conflitto nell'area non permetteva di garantire la sicurezza delle nostre équipe. MSF ha ripreso progressivamente alcune attività nei campi di Al Raqqa, Al Hol, Al Roj e Newroz, Kobane/Ain Al Arab e Tal Kochar/Yaroubiyah, ma non è ancora in grado di sostenere nuovamente l'ospedale di Tal Abyad nella Siria nord-orientale, né di tornare nell'area circostante, da cui la netta maggioranza della popolazione, compreso il personale medico, è fuggita lo scorso ottobre.