Siria nord-orientale: MSF costretta a evacuare il personale gion -3-

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Roma, 15 ott. (askanews) - "Siamo estremamente preoccupati per la sicurezza dei nostri colleghi siriani e delle loro famiglie che restano nel nord-est della Siria in questi tempi difficili. Continueremo a supportarli da remoto ed esploreremo tutte le possibili opzioni per fornire assistenza alle persone nel nord-est della Siria, nonostante tutti i limiti" aggiunge Onus di MSF.

La decisione di sospendere la maggior parte delle attività arriva in un momento in cui la situazione umanitaria è sempre più fuori controllo e i bisogni non potranno che aumentare.

A Tal Tamar, le équipe di MSF hanno distribuito coperte, razioni di cibo d'emergenza, acqua e sapone alle migliaia di sfollati che arrivavano quotidianamente in città dopo essere fuggiti dalle loro case con solo qualche vestito sulle spalle. Fino al 13 ottobre, MSF ha fornito acqua a diversi villaggi della zona per supplire alla carenza di acqua a causa di un attacco aereo che ha danneggiato il sito dove di pompaggio dell'acqua, interrompendo così l'approvvigionamento idrico di intere città.

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