Siria, ong italiana: attaccati presidi sanitari e operatori -3-

Red/Coa

Roma, 12 ott. (askanews) - Un Ponte Per, insieme alla Mezzaluna rossa curda, chiede che ogni misura sia intrapresa perché la Turchia includa nella lista degli obiettivi non militari i presidi sanitari, gli ospedali e le ambulanze, cosa che ad oggi non ha fatto.

Il presidio sanitario colpito oggi non è il primo obiettivo civile dell'attacco turco. Tra ieri e oggi sono state colpite 2 scuole a Tel Abyad e 2 chiese a Qahtaniya, 2 ospedali a Serekanye/Ras Al Ain e Kobane, 1 panificio a Qamishlo, una colonna di civili che avanzava da Raqqa verso Tel Abiad, mentre il 10 ottobre era stato preso di mira il principale deposito d'acqua dell'area di Hassakeh, necessario a rifornire la popolazione e servire gli ospedali della zona.

Se niente verrà fatto per fermare tutto questo, si conclude nelal nota, sarà impossibile continuare a sostenere la popolazione e portare l'aiuto umanitario necessario in queste ore.