Siria, Onu: quasi 235 mila sfollati nelle ultime due settimane

Damasco, 28 dic. (askanews) - Quasi un quarto di milione di persone nel nord-ovest della Siria sono state sfollate, nelle ultime due settimane, a causa di un'escalation di violenza nella provincia di Idlib, l'ultimo grande bastione di opposizione del paese. Lo hanno annunciato le Nazioni Unite.

"A causa delle ostilità, decine di migliaia di famiglie sono fuggite dalle loro case nel tentativo di raggiungere la sicurezza - ha scritto l'ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (UNOCHA) -. Tra il 12 e il 25 dicembre, oltre 235 mila persone sono state sfollate nella Siria nord-occidentale".

Molte persone hanno trovato un rifugio precario in un campo di sfollati vicino a Dana, al confine con la Turchia. "Siamo fuggiti dai bombardamenti a Maaret-al-Numan. E ora siamo qui, Dana è considerata una zona sicura. Ma nel campo la situazione non è facile, continua ad arrivare gente", ha raccontato Mohammed Mustafa Barghut.

"Sono la vedova di un martire, ho cinque figli. Abbiamo bisogno d'aiuto, oggi viviamo nelle tende ma non possiamo andare avanti così", ha detto Umm Abdo, sfollata da Maaret-al-Numan

L'esercito siriano, con il supporto dell'aeronautica russa, negli ultimi giorni, ha intensificato i suoi attacchi nella provincia nord-occidentale di Idlib, sede di oltre 3 milioni di siriani.