Siria, Cina con Russia a G20: attacco danneggerebbe economia globale

Il viceministro delle Finanze cinese Zhu Guangyao. REUTERS/Roman Yandolin/RIA Novosti/Pool

SAN PIETROBURGO (Reuters) - La Cina oggi ha avvertito che un attacco militare contro la Siria danneggerebbe l'economia globale e farebbe aumentare i prezzi del petrolio, rafforzando i tentativi del presidente russo Vladimir Putin di convincere Barack Obama a evitare raid aerei.

Il contrasto sulla Siria rischia di offuscare il G20 di San Pietroburgo in cui i leader mondiali vogliono creare un fronte unito su crescita, commercio, trasparenza bancaria e lotta all'evasione fiscale.

Il gruppo, che rappresenta i due terzi della popolazione mondiale e il 90% della sua produzione, è diviso su questioni come la decisione della Federal Reserve di mettere fine al programma di stimoli all'economia Usa.

Ma nessuna divisione è tanto profonda come quella tra Usa e Russia su un possibile intervento militare in Siria per punire il presidente Bashar al-Assad per un attacco con armi chimiche costato la vita, il 21 agosto, a centinaia di persone.

Putin si era trovato isolato sulla Siria al vertice del G8 di giugno, ma ora ha la Cina a sostenerlo al G20 russo.

"Un'azione militare avrebbe un impatto negativo sull'economia globale, specialmente sui prezzi del petrolio, provocherebbe un aumento del prezzo del petrolio", ha detto il viceministro delle Finanze cinese Zhu Guangyao a un briefing a margine del G20.

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