Siria protesta con la Rai per l'intervista della Maggioni ad Assad mai andata in onda

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Assad/Maggioni

Diventa un caso l’intervista realizzata da Monica Maggioni, amministratore delegato di RaiCom, al presidente siriano Bashar al Assad. Un’intervista non ancora mandata in onda e slittata rispetto alla programmazione prevista il 2 dicembre scorso, che ora i media siriani minacciano di mandare in onda comunque senza la contemporaneità prevista dagli accordi. 

“La mattina presto del 2 dicembre, abbiamo ricevuto una richiesta, per conto di RaiNews24, di ritardare la trasmissione senza una chiara spiegazione. A ciò seguirono altre due richieste di rinvio, senza che fosse fissata una data per l’intervista e senza nessun’altra spiegazione”, si legge in una nota dell’ufficio stampa della presidenza siriana pubblicata su Facebook. “Questo è un ulteriore esempio dei tentativi occidentali di nascondere la verità sulla situazione in Siria e sulle sue conseguenze sull’Europa e nell’arena internazionale”, si afferma nel comunicato. Poi una sorta di aut aut. “Se RaiNews24 continuerà a rifiutare di trasmettere l’intervista, l’Ufficio politico e dei media della presidenza siriana la trasmetterà integralmente lunedì 9 dicembre 2019 alle 21, ora di Damasco”.

L’ad della Rai, Fabrizio Salini, precisa oggi in una nota che l’intervista “non è stata effettuata su commissione di alcuna testata Rai. Pertanto non poteva venire concordata a priori una data di messa in onda”. 

“Chiarito che né Rainews24 né alcuna altra testata della Rai ha commissionato l’intervista al presidente della Siria Assad, né quindi ha preso impegni a trasmetterla, chi ha assunto accordi con la presidenza della Siria per conto della Rai? E perché?” si domanda l’Usigrai. “Fermo restando che non si può cedere ad alcun ultimatum da parte di nessuno, men che meno da parte del capo dello Stato di un Paese straniero, siamo di fronte a una vicenda imbarazzante” prosegue il sindacato che chiede l’intervento dei vertici perché ”è in gioco
l’autorevolezza...

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