Siria: Save the Children, 230 mila bambini sfollati a rischio -2-

red/Mgi

Roma, 20 dic. (askanews) - Sanad*, 9 anni, vive con la sua famiglia in uno dei campi. Dice che non avevano nulla per proteggersi dal freddo e dalle inondazioni: "Quando ha iniziato a piovere, siamo corsi fuori dalla tenda in cui vivevamo. C'era molto fango, non potevamo camminare. L'acqua ha sommerso tutta la tenda. Non avevamo né riscaldamento né coperte. Non avevamo niente".

Nel nord-est della Siria, oltre 75.000 persone, tra cui 31.680 bambini, vivono in campi che versano già in condizioni molto precarie e in un altro centinaio di rifugi nei governatorati di Al Hasakeh e Ar Raqqa. La stragrande maggioranza dei rifugi sono stati allestiti nelle scuole, alcune senza energia elettrica e non attrezzate per ospitare i bambini o venire incontro alle esigenze mediche delle persone.

Il campo di Areesha è particolarmente sovraffollato e ciò aggrava ulteriormente i rischi di natura igienico-sanitaria, rendendo ancora più impervio, per gli operatori umanitari, intervenire a sostegno della popolazione o fornire supporto di natura psicologica. Il campo ha subito ripetute inondazioni durante l'inverno, mettendo in ginocchio famiglie che vivono già in condizioni precarie e che più volte sono state costrette alla fuga a causa del conflitto. (Segue)