Siria, Save the Children: 74mila bimbi vivono in ripari di fortuna -3-

Red/Bea

Roma, 23 ott. (askanews) - "Siamo fuggiti per scampare agli attacchi aerei e ai bombardamenti. Gli aeroplani volavano in cerchio, e non potevamo fare altro che scappare per salvare le nostre vite. Mia suocera è stata ferita, mentre mio cognato, mio nipote e mio cugino risultano dispersi. Abbiamo dei bambini piccoli con noi e abbiamo dovuto lasciarci tutto alle spalle pur di mettere in salvo la nostra vita e quella dei nostri figli. Siamo fuggiti a piedi nudi con solo i nostri vestiti addosso e ora siamo qui senza niente: non abbiamo né cibo né niente e non sappiamo cosa fare", è la testimonianza di Shahad*, 30 anni, che ora vive in una scuola ad Al Hassakeh.

Nell'ambito dei suoi interventi per rispondere all'emergenza in Siria, Save the Children ha finora distribuito oltre 200 kit di prima necessità, con vestiario, materassi e coperte, circa 440 razioni alimentari e più di 2.000 confezioni di cibo già pronto per esser consumato.