Siria, Save the Children: gravi conseguenze salute mentale bambini -4-

Mgi

Roma, 25 giu. (askanews) - I bambini rifugiati fuori dalla Siria hanno denunciato continue discriminazioni, che non li fanno sentire sicuri fuori dalle proprie case. Il dodicenne Fadi* fuggito da Aleppo con la sua famiglia e ora vive nel paese vicino. "Soffriamo un gravissimo razzismo nei quartieri e nelle scuole. umiliante, mi d l'impressione che rischiare la morte in Siria sarebbe pi facile per noi invece che rimanere in questo posto" ha detto durante l'intervista.

Molti bambini ora percepiscono il futuro come fonte di stress e paura. "Penso all'esercito. Potrei andare a combattere in una battaglia? So cosa sto facendo? Ucciderai tuo cugino, un essere umano. Perch devo farlo?" dice Sari*, che attualmente vive in Giordania.

Nonostante l'enorme necessit di sostegno, il conflitto in corso ha paralizzato il sistema sanitario, compresi i servizi per il sostegno alla salute mentale. Save the Children stima che vi sia un solo psichiatra ogni 250mila persone, ben al di sotto della media globale. Anche il supporto psicosociale a livelli critici e i servizi di protezione delle comunit, compresa la gestione dei casi e i luoghi sicuri in cui i bambini possono crescere e socializzare, sono al limite massimo. (Segue)