Siria, Save the Children: un milione di persone in fuga da Idlib -5-

Red/Coa

Roma, 4 mar. (askanews) - "Abbiamo lasciato la nostra casa per sfuggire agli attacchi, siamo partiti in macchina e siamo venuti qui. Non siamo riusciti a trovare un posto dove stabilirci. Siamo stati prima in una moschea, poi ci hanno portato qui. Tutti i miei amici se ne sono andati e non è rimasto nessuno nella mia città. Hanno ucciso tutti lì", è la testimonianza di Othman*, 9 anni, che con la sua famiglia ora vive in un campo profughi.

Fadi, 15 anni, ha perso il braccio in un bombardamento ed è dovuto fuggire dal suo villaggio: "Gli attacchi sono stati molto violenti. Siamo fuggiti senza poter portare niente con noi se non materassi, coperte e alcuni vestiti. Quando ho perso il braccio, mi sentivo come se fossi morto. Ora, con mio fratello, trasporto mattoni con un solo braccio pur di aiutare economicamente la mia famiglia".(Segue)