Siria, Ue condanna Turchia e chiede riunire coalizione anti Isis

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Bruxelles, 14 ott. (askanews) - L'Ue "condanna l'azione militare unilaterale" della Turchia nella Siria nordorientale, che "mina gravemente la stabilità e la sicurezza dell'intera regione", e esorta nuovamente Ankara "a ritirare le sue forze" e chiede urgentemente "una riunione ministeriale della Coalizione internazionale" contro l'Isis (o Daesh). E' quanto affermano i ministri degli Esteri dei Ventotto nelle conclusioni del Consiglio Ue svoltosi oggi a Lussemburgo. I ministri, tuttavia, non sono riusciti ad assumere una posizione unitaria sull'embargo alle esportazioni di armi verso la Turchia, deciso da alcuni dei paesi membri.

Il Consiglio, si legge nelle conclusioni, "esorta nuovamente la Turchia a cessare la sua azione militare unilaterale nella Siria nordorientale e a ritirare le sue forze", così come aveva già fatto l'Alto rappresentante Federica Mogherini con la sua dichiarazione del 9 ottobre scorso a nome dell'Unione europea.

Inoltre, "L'Ue condanna l'azione militare della Turchia che mina gravemente la stabilità e la sicurezza dell'intera regione, causando un aumento della sofferenza dei civili e ulteriori spostamenti di popolazione, e ostacolando gravemente l'accesso all'assistenza umanitaria".

L'attacco "rende molto più difficili le prospettive del processo politico guidato dalle Nazioni Unite per raggiungere la pace in Siria. Inoltre mina significativamente i progressi compiuti finora dalla coalizione globale per sconfiggere il Daesh", osservano i ministri degli Esteri dell'Ue, sottolineando che "il Daesh rimane una minaccia alla sicurezza europea e alla sicurezza turca, regionale e internazionale". (Segue)