Siria, Unicef: 7,5 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto -2-

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Roma, 15 mar. (askanews) - Nel nord-ovest della Siria, l'escalation del conflitto armato, unita alle dure condizioni invernali e al crollo delle temperature, oltre a una già disastrosa crisi umanitaria, ha imposto un pesante tributo a centinaia di migliaia di bambini e famiglie. Più di 960.000 persone, tra cui più di 575.000 bambini, sono sfollate dal 1° dicembre 2019.

Nel nord-est, almeno 28.000 bambini provenienti da più di 60 Paesi continuano a languire nei campi di sfollamento, privati dei servizi più elementari. Solo 765 bambini sono stati rimpatriati nei loro Paesi d'origine a partire dal gennaio di quest'anno.

"Il contesto in Siria è uno dei più complessi al mondo. La violenza e il conflitto attivo continuano tristemente in diverse parti, anche nel nord-ovest, con gravi conseguenze sui bambini, mentre in altre parti i bambini si stanno riconnettendo con parte della loro infanzia perduta, ricostruendo lentamente le loro vite" ha detto Ted Chaiban, Direttore regionale dell'UNICEF per Medio Oriente e Nord Africa, che ha accompagnato Fore nella sua missione in Siria. "È evidente, tuttavia, che nove anni di brutali combattimenti hanno portato il Paese sull'orlo del baratro. Le famiglie ci hanno detto che in casi estremi non avevano altra scelta se non quella di mandare i figli a lavorare o far sposare presto le loro ragazze. Nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere tali decisioni".