Siria, Unicef: proteggere i bambini e le infrastrutture -3-

red/Mgi

Roma, 11 ott. (askanews) - A Tal Abiad, 2 scuole sembra siano state occupate a scopo militare. L'UNICEF ricorda a tutte le parti che i bambini e tutte le infrastrutture civili dalle quali dipendono, comprese le scuole, devono essere protette in ogni momento secondo il diritto internazionale umanitario e i diritti umani.

I partner dell'UNICEF a Tal Abiad e Ras al-Ain hanno dovuto interrompere la maggior parte delle loro operazioni nell'area. Molte persone dello staff e dei volontari sono tra la popolazione sfollata. I programmi di Protezione dell'Infanzia sono stati sospesi a Ras al-Ain, al campo di Mabrouka, Tal Halaf, Sulok e Tal Abiad. La risposta sanitaria e per la nutrizione a Ras al-Ain e al campo di Marouka è stata sospesa. Le scuole in queste aree sono state chiuse, e ci sono state anche conseguenze sulla fornitura d'acqua.

Un'escalation di violenze nell'area avrà probabilmente serie conseguenze per gli operatori umanitari nel fornire protezione e assistenza a migliaia di bambini vulnerabili. L'UNICEF ricorda che l'unica soluzione a questo conflitto in Siria è quella politica. La protezione dei bambini nel nordest della Siria e nel paese deve essere la priorità in ogni momento.