Siria, Unicef: quasi 28mila bimbi da 60 Paesi bloccati nel nordest -4-

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Roma, 4 nov. (askanews) - "L'UNICEF rinnova i suoi appelli per un'azione immediata da parte degli stati membri e delle parti coinvolte nel conflitto: La detenzione dovrebbe essere soltanto una misura di ultima istanza e per il minor tempo possibile. I bambini non dovrebbero essere detenuti solamente in base a sospetti legami familiari con gruppi armati o l'appartenenza di membri della famiglia a gruppi armati.

Se i bambini fossero sospettati di aver commesso un crimine, dovrebbero essere trattati in linea con i principi della giustizia minorile, con una particolare attenzione alla loro riabilitazione e il loro ritorno a una vita civile. In linea con il superiore interesse del bambino e in osservanza degli standard internazionali, i governi dovrebbero assicurare una reintegrazione sicura dei bambini siriani nelle loro comunità locali e il rimpatrio sicuro, dignitoso e volontario dei bambini stranieri nei loro paesi d'origine". (Segue)