Siria, Unicef: quasi 28mila bimbi da 60 Paesi bloccati nel nordest -3-

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Roma, 4 nov. (askanews) - "L'UNICEF ha supportato alcuni di questi ragazzi che sono ritornati nei loro paesi, anche aiutandoli a reintegrarsi nelle loro famiglie estese e comunità. L'UNICEF plaude alle leadership di questi paesi. Le loro azioni, e la lunga esperienza dell'UNICEF a sostegno dei bambini, delle famiglie e delle comunità colpite da conflitti armati nel mondo, ci dimostrano che dove c'è la volontà c'è un modo - ha proseguito -. Le azioni di questi paesi, tuttavia, rimangono un'eccezione piuttosto che la norma. Il nostro messaggio ai governi è inequivocabile: il superiore interesse dei bambini dovrebbe essere una considerazione primaria sempre.

L'UNICEF rimane profondamente preoccupato per la sicurezza e il benessere di questi bambini e di decine di migliaia di bambini siriani che combattono per sopravvivere in condizioni sempre più critiche nei campi e nei centri di detenzione nell'area. Fra questi, i 40.000 bambini che sono stati recentemente sfollati dalla Siria nordorientale. Alcuni sono stati separati dalle loro famiglie, feriti, o sono diventati disabili a causa delle violenze. Tutti loro sono gravemente vulnerabili e hanno bisogno di protezione urgente da ulteriori pericoli".(Segue)