Siria, Unicef: quasi 28mila bimbi da 60 Paesi bloccati nel nordest

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Roma, 4 nov. (askanews) - "A causa del recente inasprimento del conflitto in Siria nordorientale è nuovamente necessario per i governi far ritornare a casa con urgenza i bambini stranieri che si trovano bloccati nell'area prima che sia troppo tardi. I governi nazionali hanno la responsabilità e l'opportunità di fare adesso la cosa giusta e riportare questi bambini e i loro genitori a casa, dove possono ricevere cure adeguate ed essere al sicuro da violenze e abusi". Lo ha dichiarato Hentrietta Fore, direttore general dell'Unicef .

"Quasi 28.000 bambini da oltre 60 paesi diversi, fra cui circa 20.000 dall'Iraq, sono rimasti bloccati nel nordest, la maggior parte in campi per sfollati, oltre l'80% di questi bambini hanno meno di 12 anni e il 50% meno di 5, almeno 250 ragazzi, alcuni anche di 9 anni, sono trattenuti in detenzione, ma i numeri attuali probabilmente sono molto più alti". (Segue)