Sirias, omicidio sacerdote, vescovo Aleppo: Isis non e' finita

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Roma, 12 nov. (askanews) - «La guerra in Siria non è ancora finita. E la presenza dell'ISIS si fa ancora sentire». Così dichiara, al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre, monsignor Boutros Marayati, arcivescovo armeno-cattolico di Aleppo dopo il tragico attacco che ieri è costato la vita a padre Ibrahim Hanna (chiamato Hovsep), parroco armeno-cattolico di San Giuseppe a Qamishli.

Stando a quanto riferisce il presule all'organizzazione Auto alla Chiesa che Soffre ( ACS), padre Hanna si stava recando a Deir ez-Zor per controllare i lavori alla Chiesa dei Martiri. «Stiamo cercando di ricostruire la chiesa e la case dei cristiani, così che i fedeli possano far ritorno in città», spiega il vescovo. In macchina con il parroco quarantatreenne vi erano suo padre, il diacono della chiesa di Hassaké ed un laico. «Poco prima di Dei ez-Zor, due uomini armati su una moto hanno affiancato e poi superato la loro macchina aprendo il fuoco. Il padre del sacerdote è morto sul colpo, mentre padre Hanna è morto non appena giunto di fronte all'ospedale di Hassaké».

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