##S.Siro, sfida tra Manica e Populous per lo stadio da 1,2 mld-Rpt

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Milano, 26 set. (askanews) - 'Gli anelli di Milano' contro 'La cattedrale'. Milan e Inter hanno presentato oggi i due progetti che si contenderanno la realizzazione del nuovo stadio della città, sempre in zona San Siro. A firmare i concept design due studi di architettura internazionali: Manica con Sportium e Populous. Per sostituire il leggendario stadio Meazza i club mettono sul piatto 1,2 miliardi di euro che saranno finanziati con equity e con il project financing: "Non dovrebbe essere particolarmente complicato perché abbiamo entrate certe che sono gli abbonamenti e i biglietti", ha spiegato il presidente del Milan, Paolo Scaroni.

Entrambi i concept prevedono che l'area intorno allo stadio possa vivere "365 giorni all'anno", ha aggiunto l'ad dell'Inter Alessandro Antonello. Sono progetti, ha spiegato il top manager, "in linea con il Dna di innovazione da sempre insito nella nostra città e con il recente sviluppo che ha riportato Milano a essere città all'avanguardia, attrattiva e internazionale".

Il progetto 'Gli Anelli di Milano' è firmato da Manica-Sportium. Prevede due anelli iconici, intrecciati e separati in perfetto equilibrio per simboleggiare l'unione dei due club, cugini ed eterni rivali sul campo. Si prevede che gli anelli possano essere dotati di led e soluzioni architettoniche per permettere la personalizzazione della facciata esterna dell'impianto in vista delle partite delle due squadre cittadine. Nel progetto Manica-Sportium il centro multifunzionale, che affianca il nuovo stadio, immagina anche il recupero del campo di gioco dell'attuale San Siro, con l'erba liberamente accessibile alla comunità di tifosi.

'La Cattedrale' è il nome del progetto di Populous e prende ispirazione dal Duomo di Milano e dalla Galleria Vittorio Emanuele II. Anche per questo concept è prevista la possibilità di personalizzare la facciata dello stadio di volta in volta, per rendere la casa condivisa riconoscibile dalle diverse tifoserie. La struttura scommette sulla sostenibilità: la ventilazione sarà naturale, pannelli solari saranno integrati sulla copertura e tutta l'acqua piovana verrà raccolta per essere riutilizzata nell'impianto. Lo stadio, se sarà Populous ad aggiudicarsi il progetto, sarà circondato da 89.000 metri quadrati di spazi verdi permeabili.

"Parte oggi il dialogo con cittadini, tifosi e amministrazione. Vogliamo fare un percorso che porti a raccogliere le opinioni e recepire i suggerimenti nel nostro progetto finale", ha detto l'ad dell'Inter. Entro il 10 ottobre il consiglio comunale dovrà votare il pubblico interesse e non si può perder tempo: domani è in agenda la prima commissione a Palazzo Marino per valutare il dossier, con le idee di Inter e Milan che saranno passate al setaccio dei consiglieri comunali.

Per tranquillizzare gli animi Scaroni ha ricordato ai cronisti che "il nuovo stadio e tutto quello che sarà costruito sarà sempre di proprietà del comune di Milano". Ma attenzione a toccare le cubature perché altrimenti "bisogna rifare i calcoli per capire se il progetto è economicamente sostenibile", ha aggiunto Antonello. Per il top manager dell'Inter, una volta ottenute le autorizzazioni, i tempi di realizzazione potranno essere celeri e per questo Antonello scaccia i timori legati alla giornata inaugurale delle Olimpiadi 2026 in programma proprio a San Siro: "Il tempo di esecuzione del progetto sono 36 mesi: ci sono tutti i tempi tecnici per arrivare pronti per i Giochi".