Sisma centro Italia, Coldiretti: ancora lontana normalità

Red/Gtu

Roma, 23 ago. (askanews) - A tre anni dal sisma, nel centro Italia "è ancora lontano il ritorno alla normalità" e l'economia di quelle zone duramente colpite dal terremoto, "sta soffocando": l'allarme arriva dalla Coldiretti.

"Nei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando l'economia locale, a partire dagli agricoltori e gli allevatori che sono rimasti nonostante le difficoltà": avverte Coldiretti, ricordando la violenta scossa che il 24 agosto 2016 ha devastato ampie aree del centro Italia. "Nelle zone terremotate è ancora lontano - sottolinea la Coldiretti - il ritorno alla normalità, dalle difficoltà abitative delle popolazioni locali ai problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i pesanti ritardi della ricostruzione". E "il risultato è un crollo delle vendite dei prodotti locali che gli agricoltori, a prezzo di mille difficoltà, sono comunque riusciti a salvare dalla macerie garantendo la continuità produttiva e, con essa, una speranza di ripresa in un territorio a prevalente economia agricola".

In difficoltà ci sono 25mila aziende agricole e stalle censite nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove - continua la Coldiretti - c'è una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, e un rilevante indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo. La lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp è in piena raccolta e si prevede una produzione di qualità attorno ai 3mila-4mila quintali in linea con lo scorso anno, ma in difficoltà si trovano altri settori con un calo ad esempio del 20% del latte per la chiusura delle stalle. (Segue)