Sisma Centro Italia, inaugurati moduli scolastici a Poggio Bustone

Red/Cro/Bla

Roma, 5 ott. (askanews) - "E' una doppia inaugurazione quella che si è tenuta oggi a Poggi Bustone: quella che riguarda i moduli scolastici che da qualche settimana ospitano gli alunni delle scuola primaria e secondaria di primo grado, e quella che riguarda il nuovo anno scolastico". Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

"A seguito delle scosse di terremoto del 2016, la vecchia sede dell'Istituto è diventata inagibile. Grazie ai finanziamenti del Miur sono stati realizzati i moduli scolatici provvisori. Le risorse della Regione Lazio, invece, saranno impiegate per la ricostruzione del plesso scolastico definitivo. Abbiamo deciso di destinare a questo fine i fondi raccogli con gli SMS solidali, per complessivi 4 milioni di euro. Crediamo che le donazioni all'indomani del sisma furono una grande testimonianza di solidarietà e vicinanza da parte dei cittadini italianali e che ora quelle risorse debbane essere utilizzata per progetti particolarmente 'nobili' quale è appunto garantire alle ragazze ai ragazzi dell'area del cratere di riavere le loro scuole. Oltre al progetto scolastico di Poggio Bustone, che prevede la spesa di 2 milioni e 700 mila euro, i fondi degli SMS verranno utilizzati per la ricostruzione di altri due istituti", aggiunge.

"L'inaugurazione di oggi è l'esempio di come le istituzioni, dal Miur, all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio, all'ufficio scolastico regionale fino ai comuni interessati, abbiano saputo lavorare di concerto e realizzare in tempi utili questa struttura. Con altrettanto tempismo bisognerà ora procedere con la costruzione della nuova struttura; nel mese di giugno sono terminate le operazioni di gara e si stanno ultimando le verifiche per la formalizzazione del contratto. Alle alunni e agli alunni di Poggio Bustone i miei migliori auguri per un anno scolastico ricco di scoperte, serenità e soddisfazioni", conclude.