Sisma Centro Italia: ricostruzione, l'allarme degli architetti -2-

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Roma, 3 ago. (askanews) - A titolo di esempio il Consiglio Nazionale e i nove Ordini del cratere hanno citato anche l'esclusione dei progettisti dalla pur non breve elaborazione dell'Ordinanza "Chiese", un vero e proprio pasticcio burocratico nel quale l'intervento dei professionisti viene addirittura considerato privato anziché pubblico in funzione dell'importo dei lavori, con procedure del tutto improprie tanto per l'affidamento dell'incarico che dell'appalto quanto per la definizione della parcella.

"E' poi paradossale ed emblematico - viene nuovamente ribadito a testimonianza della mancanza di una strategia chiara ed efficace - che siano previste agevolazioni per interventi mirati al risparmio energetico, mentre sono esclusi quelli di "miglioramento e adeguamento sismico": ciò in assoluto contrasto con l'obiettivo di mettere in sicurezza gli edifici e con il principio prioritario di raggiungere una soglia di sicurezza più elevata".

"Paradossale anche che i professionisti - pur avendolo ripetutamente richiesto - non siano a conoscenza del numero complessivo delle schede AeDES - Agibilità e Danno nell'Emergenza Sismica - né del quadro conoscitivo delle schede Fast, compromettendo così in modo significativo la possibilità di poter disporre di una visione complessiva per accelerare la ricostruzione. Senza contare, poi, che non ha ancora soluzione l'annoso problema delle schede AEDES tutt'ora mancanti in tutte le regioni colpite con il risultato che ad oggi non si ha certezza né della quantità di interventi da effettuare, né della loro qualità. Permane quindi il dubbio se, per negligenza, manchino i dati oppure se non si voglia dare l'esatta dimensione del disastro: e ciò sarebbe gravissimo". (Segue)