Sisma in Iran, soccorsi in difficoltà, vittime dormono .... -2-

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Teheran, 14 nov. (askanews) - Ma per molte vittime lo Stato non si è ancora visto. "Siamo qui da due giorni. Non abbiano tende, né coperte", ha detto un giovane di Sar-e Pol-e Zahab, la città più colpita dal sisma. Il ragazzo ha accusato la "gente disonesta" delle zone risparmiate dal sisma aver messo le mani sui viveri e altri beni di prima necessità destinati ai terremotati.

I soccorsi si sono attivati fin dalle ore immediatamente successive al sisma. Nunerosi anche i volontari accorsi da altre zone del Paese, ma decine di senzatetto si preparano a trascorrere una terza notte al freddo. I campi di fortuna allestiti dalla Mezzaluna rossa non sono sufficienti per accogliere tutti i sinistrati sul cui numero le autorità non si sono ancora pronunciate. Inoltre mancano coperte e viveri. Anche se ieri le autorità avevano annunciato di aver montato 22.000 tende e distribuito 52.000 coperte oltre a tonnellate di viveri e acqua.

Circa 15.500 case iraniane sono andate completamente distrutte e altre 15.000 sono state danneggiate, secondo i dati ufficiali comunicati fino a questo momento. Stando alla protezione civile iraniana, sette città e circa 2.000 villaggi sono stati danneggiati; alcuni sono stati cancellati dalla mappa geografica. Oggi l'Iran ha osservato un giorno di lutto, un simbolo nero compariva all'angolo delle immagini del disastro trasmesse dalla televisione.

In Iran sono frequenti i terremoti. Tredici anni fa, una potente scossa rase al suolo la storica città di Bam, uccidendo almeno 31.000 persone. Altre due forti scosse sono state registrate nel 2005 (600 morti) e nel 2012 (300 morti). (fonte afp)

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