Sisma, M5S: sbloccati 350 mln per nuovi alloggi

Rus

Roma, 27 lug. (askanews) - "La casa rappresenta da sempre una componente fondamentale per assicurare la qualità di vita delle persone soprattutto a coloro i quali, a seguito di eventi sismici, si sono trovati loro malgrado a dover fronteggiare un'emergenza sociale ed economica devastante", spiegano le deputate del MoVimento 5 Stelle, Ilaria Fontana e Patrizia Terzoni, rispettivamente capogruppo e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. "Grazie all'impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'ultima riunione del Cipe ha portato buone notizie per alcune regioni fragili, martoriate recentemente da terremoti di grande entità", proseguono le deputate. "Ammonta a 350 milioni la considerevole cifra sbloccata per favorire progetti di housing sociale nelle zone colpite dal sisma. Regioni come le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo, il Lazio e anche la Campania, in particolare per l'isola di Ischia, che finalmente avranno modo di rispondere all'emergenza abitativa attraverso un finanziamento di 100 milioni per interventi di edilizia residenziale sociale", continuano. "Inoltre sul Programma integrato di edilizia residenziale sociale a cui sono destinati e già ripartiti 250 milioni di euro, il Cipe ha recepito le raccomandazioni delle Regioni, che permetteranno l'ammissione al finanziamento anche agli Ex Istituti Autonomi Case Popolari (IACP)", concludono.

  • Il figlio di Umberto Tozzi: "Per anni non si è fatto vivo: ora dice bugie su mia madre"
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    Il figlio di Umberto Tozzi: "Per anni non si è fatto vivo: ora dice bugie su mia madre"

    "Non uso il cognome di mio padre, Umberto Tozzi.

  • C’è posta per te, marito traditore chiede scusa: lei chiude la busta
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    C’è posta per te, marito traditore chiede scusa: lei chiude la busta

    Salvatore tradisce la moglie tre volte e poi le chiede scusa a C'è posta per te. Federica chiude la busta e se va

  • Salvini viola silenzio elettorale: annunci sui social
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    Salvini viola silenzio elettorale: annunci sui social

    Il leader della Lega viola il silenzio elettorale scrivendo sui social: il primo tweet è stato pubblicato alle 7 del mattino.

  • Arrivano le maxi multe per chi usa lo smartphone alla guida
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    Arrivano le maxi multe per chi usa lo smartphone alla guida

    È previsto per il 28 gennaio nell'Aula della Camera l'approdo della riforma del codice della strada che nel luglio scorso - a causa delle perplessità della Ragioneria per gli aggravi finanziari previsti e per la caduta del governo Lega-M5s - subì lo stop prima di arrivare nell'emiciclo, nonostante il consenso unanime della maggioranza e dell'opposizione in Commissione Trasporti.Quei pareri non sono ancora arrivati ma il calendario dovrebbe essere rispettato, soprattutto se la proposta di legge Costa che punta a bloccare la riforma della prescrizione del Guardasigilli Bonafede dovesse essere rispedito come pare in Commissione Giustizia. Al di là del giudizio della Ragioneria ci sono comunque ancora alcuni nodi da sciogliere: se applicare o meno il divieto di fumo per i guidatori e se innalzare la velocità in alcuni tratti autostradali a 150 km/h (la Lega riproporrà l'emendamento in Aula ma il governo e la maggioranza non dovrebbero dare parere favorevole).Sta di fatto che - a meno di turbolenze post-Emilia - i parlamentari nei prossimi giorni saranno chiamati ad una vera e propria rivoluzione riguardo al codice della strada. Perché è prevista una mano pesante per i trasgressori. Anzi rispetto alla fase giallo-verde, potrebbe arrivare - sempre con un emendamento dell'esecutivo - la proposta di ritirare la patente per chi utilizza il cellulare alla guida.Al momento nel testo che arriverà in Aula viene sancito il divieto in auto di utilizzo di "smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi". E vengono raddoppiate le sanzioni. Si passa per la prima violazione ad una somma compresa tra 422 e 1697 euro (ora è prevista da 165 a 661 euro) e si procede con la sospensione della patente di guida da 7 giorni a due mesi. Per la seconda violazione si può arrivare anche ad una multa di 2.588 euro e al raddoppio della decurtazione dei punti patente, da 5 a 10.In ogni caso è "consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedano per il loro funzionamento l'uso delle mani". Mano pesante anche per chi non rispetta il divieto di sosta, tanto che aumenterà la decurtazione dei punti da 2 a 4.Previsto l'obbligo di lasciare sul parabrezza del veicolo un preavviso per favorire il pagamento della sanzione in misura ridotta ma i trasgressori dovranno pagare multe più salate: ora la somma è compresa tra 85 e 334 euro ma verrà aumentata: tra 161 e 647 euro. Per i veicoli a due ruote la somma sarà tra 80 a 328 euro (ora è tra 40 a 164). Gli ausiliari potranno avere, su input dei comuni, funzioni di accertamento per tutte le violazioni.La contestazione 'diretta' non sarà inoltre necessaria per l'accesso o il transito dei veicoli su strade vietate. Previsto l'utilizzo di dispositivi omologati di rilevazione dell'infrazione. Per chi possiede una posta certificata ci sarà l'obbligo di notifica delle contravvenzioni per via telematica.Novità per chi affronta l'esame di scuola guida. Il foglio rosa sarà valido per 12 mesi e chi passa l'orale potrà ripetere due volte, anziché una volta sola come previsto attualmente, la prova pratica. Nelle 'zone scolastiche' i comuni dovranno adottare il limite massimo di velocità di 30 km/k e gli scuolabus dovranno essere muniti di cinture di sicurezza. Verra' istituita l'Anagrafe nazionale degli autisti di scuolabus "al fine di avere un costante controllo sullo stato di aggiornamento della patente degli addetti".Altre novità: parcheggi rosa per donne in stato di gravidanza con un bambino di eta' non superiore a due anni; durata minima di 3 secondi della luce gialla dei semafori; divieto di messaggi sessisti o lesivi di diritti nei cartelloni pubblicitari; in autostrada potranno circolare motocicli, velocipedi, ciclomotori di almeno 120 cc e motoveicoli elettrici superiori a 11 KW condotti da maggiorenni. I veicoli elettrici potranno accedere liberamente anche alle ZTL.Il codice della strada cambierà pure per i ciclisti. Ci sarà la cosiddetta casa avanzata per le biciclette (uno spazio riservato alle posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore) agli incroci con semaforo. Biciclette che potranno circolare a doppio senso ciclabile nei centri urbani e nelle strade con limite fino a 30 km/h. Si introduce infatti la definizione di strada ad alta intensita' ciclistica e di "strada 30" (urbana o extraurbana) sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari.Ci sarà l'obbligo di una adeguata distanza laterale nei sorpassi di biciclette. Previste anche strutture porta biciclette sugli autobus. I ciclisti però dovranno "procedere sempre su unica fila e mai affiancati, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro e salvo che si trovino su corsie e percorsi ciclabili riservati".Verranno inoltre 'alienati' i veicoli immatricolati all'estero e con targa EE in caso di mancato pagamento delle sanzioni. Sanzioni pure per gli enti locali che non svolgono la rendicontazione delle somme incassate dalle contravvenzioni.Cambiano le regole per i servizi di piazza con veicoli a trazione animale o con slitte. Il servizio "viene previsto solo come servizio di trasporto nei parchi, nelle riserve naturali e in manifestazioni pubbliche". Tuttavia i comuni potranno "determinare i tratti e le zone in cui tali servizi sono consentiti per interessi turistici e culturali". Le licenze esistenti potranno essere riconvertite in licenze taxi o di servizio noleggio.Gli autocarri "di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate adibiti al trasporto di merci pericolose, immatricolati a decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 10-bis, dovranno essere dotati di un sistema di controllo della stabilità, un sistema contro i colpi di sonno e l'abbandono della corsia di marcia e un sistema di frenata automatica anticollisione".Verrà poi confermato l'emendamento 'Comencini' (Iv) riguardo ai monopattini anche se ci saranno modifiche per aumentare la sicurezza. Si introduce infine un regime di semplificazione dei collaudi per taxi e Ncc. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti con un decreto potrà individuare i veicoli che sono soggetti ad un ulteriore accertamento dei requisiti di idoneità.

  • Maestra uccisa a Valenza: “Un uomo ha confessato, movente passionale”
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    Maestra uccisa a Valenza: “Un uomo ha confessato, movente passionale”

    Una maestra è stata uccisa a Valenza. Il marito ritrova il cadavere, indossava solo gli slip e una maglietta.

  • Solo 4 donne tra i 100 manager più pagati in Italia
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    Solo 4 donne tra i 100 manager più pagati in Italia

    Tra i primi 100 manager piu pagati in Italia, le donne sono solo quattro.

  • Daniela Piscione: commozione ai funerali della 30enne suicida
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    Daniela Piscione: commozione ai funerali della 30enne suicida

    Lacrime e momenti di disperazione ai funerali di Daniela Piscione, la 30enne che si è tolta tragicamente la vita.

  • Bocconi killer nel Torinese: cane operato a Mongreno
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    Bocconi killer nel Torinese: cane operato a Mongreno

    A Mongreno un altro cane è rimasto vittima di bocconi-killer. L'animale è stato operato d'urgenza dopo aver ingerito wurstel pieni di chiodi.

  • Coronavirus, alcuni pazienti potrebbero essere asintomatici
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    Coronavirus, alcuni pazienti potrebbero essere asintomatici

    Un bambino di 10 anni, positivo al virus, non presenta alcun sintomo. «Cruciale isolare i malati e mettere i contatti in quarantena».

  • Alfa Romeo Alfasud, la compatta bella e dannata
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    Alfa Romeo Alfasud, la compatta bella e dannata

    La Casa del Biscione crea la sua entry level, con grandi intuizioni tecniche e gravi problemi di gioventù

  • GF Vip, Salvo Veneziano accusa Signorini: “Usi due pesi e due misure”
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    GF Vip, Salvo Veneziano accusa Signorini: “Usi due pesi e due misure”

    Salvo Veneziano attacca SIgnorini per aver tenuto a suo dire atteggiamento differenti nei confronti suoi e degli altri concorrenti.

  • Morto Narciso Parigi, l’addio di Pieraccioni: “Ciao grande artista”
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    Morto Narciso Parigi, l’addio di Pieraccioni: “Ciao grande artista”

    Leonardo Pieraccioni ha ricordato Narciso Parigi, morto a 92 anni, e il ruolo che ebbe nel suo primo film.

  • 41 anni senza Mario Francese, il giornalista che spaventava la mafia
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    41 anni senza Mario Francese, il giornalista che spaventava la mafia

    “Mariuzzo, ma chi te lo fa fare?”. Era una delle frasi più ricorrenti che Mario Francese si sentiva ripetere. E non fu un caso che il giornalista del Giornale di Sicilia, fra i più bravi che la Sicilia abbia mai avuto, pochi giorni dopo la sua morte fu completamente dimenticato. Pagava la “colpa” di essere andato oltre, in una Palermo spietata che si era abituata ai morti ammazzati, liquidandoli con un “sarà questione di fimmine”. O di esagerazione del giornalista, appunto. Venne ucciso il 26 gennaio del 1979, 41 anni fa. E, triste scherzo del destino, fu proprio il figlio Giulio (all'epoca giovane giornalista, oggi Presidente dell'Ordine di Sicilia) a ricevere la segnalazione di un “morto in Viale Campania”. E quel morto, scoprì, fosse proprio il padre.Quella sera di quarantuno anni fa, Mario Francese aveva finito la sua giornata alla redazione del “Giornale di Sicilia”. Arrivò sotto casa, scese dall'auto quando il killer di Cosa nostra, Leoluca Bagarella, gli sparò con una calibro 38 alle spalle. Da quel giorno, e prima delle condanne dell'11 aprile 2001, in pochi rimasero accanto alla famiglia Francese. Per anni si disse: “La mafia non c'entra nulla”. Negli anni Duemila, invece, fu tutta la cupola a finire a giudizio, da Salvatore Riina a Francesco Madonia, passando per Michele Greco, Antonino Geraci, Giuseppe Farinella, Matteo Motisi, Pippo Calò e imputati per essere stati i mandanti Leoluca Bagarella e Giuseppe Madonia. “Mario Francese è morto perché ha detto ciò che non doveva dire, secondo l'ordine stabilito da Cosa nostra, e ha scritto ciò che per i mafiosi non doveva essere scritto e portato alla coscienza di tutti”. Sono le conclusioni della requisitoria di Laura Vaccaro, la Pm del processo che, soltanto anni dopo e grazie alla testardaggine dei figli Giulio e Giuseppe, portò alle condanne a 30 anni per tutti gli imputati. Una vera e propria lotta che costò tantissimo alla famiglia Francese.La storia di Mario Francese era stata relegata all'oblio e nemmeno le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo - che raccontò ai magistrati che fosse stato assassinato da ‘Cosa nostra' perché dava fastidio con i suoi articoli - erano sufficienti per riaprire il caso. Serviva qualcosa di più. E quel “qualcosa in più” arrivò con la determinazione e l'impegno dei figli. Giuseppe Francese, il figlio più piccolo di Mario, si rimboccò le maniche e iniziò a ricostruire l'attività del padre attraverso i suoi articoli. Il suo obbiettivo era di trovare dei collegamenti con la questione degli appalti della diga Garcia.Ma non solo. Perché l'impegno di Mario Francese negli anni era stato immenso, una produzione giornalistica che non si limitava a dare la notizia, ma a raccogliere elementi per analizzarla ed andare oltre le ‘veline' degli inquirenti. Esattamente ciò che oggi definiremmo ‘giornalismo d'inchiesta', che per lui era una missione.La strage di Ciaculli, l'omicidio del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo, fu tra i primi a capire – e raccontare – che l'omicidio di Peppino Impastato non fosse un atto terroristico (come si voleva far credere) ma un delitto di mafia. E poi ancora fu l'unico giornalista a intervistare la moglie di Totò Riina, Ninetta Bagarella. Le fece delle domande, una sorta di ‘lesa maestà' per la donna del più feroce capo mafia che, in quel periodo, stava scalando la gerarchia di cosa nostra.Scavò sulla pioggia di miliardi per la ricostruzione post terremoto del Belice e soprattutto scoprì che, alla base del forte scontro interno mafioso, ci fossero i soldi stanziati per la costruzione della diga Garcia (alcuni terreni erano dei cugini Salvo). E nel settembre del '77 pubblicò un'inchiesta in sei puntate dove descriveva tutta la rete di collusioni, corruzioni ed interessi che si erano sviluppati per la realizzazione della diga. E fu in quella occasione che Mario Francese dettagliò come, dietro la sigla di una misteriosa società, la Risa, si nascondesse Riina.Un impegno costante, un giornalismo libero che Francese pagò a caro prezzo. Ma che da anni è di stimolo per tantissimi giovani che vogliono intraprendere la “missione” giornalistica. Proprio ripercorrendo le sue orme.

  • Antonio Banderas a C’è posta per te: sorpresa a mamma Marisa
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    Antonio Banderas a C’è posta per te: sorpresa a mamma Marisa

    Antonio Banderas è stato ospite della terza puntata di C'è posta per te. La sua presenza è stata richiesta da Andrea per fare una sorpresa alla madre

  • Carabinieri trovano  2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma
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    Carabinieri trovano 2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma

    Militari della Stazione di Roma La Storta

  • Sanremo 2020, la prima serata è un grande spot al film di Muccino
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    Sanremo 2020, la prima serata è un grande spot al film di Muccino

    Ospiti della prima serata di Sanremo 2020 gli attori dell'ultimo film di Gabriele Muccino, in passato accusato di violenza dall'ormai ex moglie

  • Beppe Grillo ringrazia Di Maio: “Per aspera ad astra”
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    Beppe Grillo ringrazia Di Maio: “Per aspera ad astra”

    Beppe Grillo ringrazia Luigi Di Maio con un sentito post su Facebook: "Per aspera ad astra"

  • L'altolà dell'Anm alle sanzioni per i magistrati
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    L'altolà dell'Anm alle sanzioni per i magistrati

    Un "rischio per la tutela dei diritti dei cittadini". Cosi' l'Associazione nazionale magistrati (Anm) bolla la proposta del Guardasigilli Alfonso Bonafede di programmare i tempi - 4 o 5 anni al massimo - dei processi penali, con l'ipotesi di sanzioni disciplinari per le toghe in caso di 'sforamenti'. I magistrati definiscono "irricevibile" e "brutale" questa previsione - contenuta nella bozza del ddl delega messa a punto dagli uffici di via Arenula e circolata nei giorni scorsi tra le forze politiche di maggioranza \- e si dicono pronte a dare battaglia.Il ministro, allo stato, non ha replicato alle critiche, ma mercoledì prossimo incontrerà i vertici del sindacato delle toghe e quella sarà la sede per chiarimenti e approfondimenti sulla riforma: il tema sarà certo affrontato dai magistrati anche in occasione delle cerimonie per l'apertura dell'anno giudiziario che si svolgeranno venerdì in Cassazione e sabato prossimo in tutti i distretti di Corte d'appello italiani.Nel testo del ddl delega, "sembra esserci una sorta di messa in mora", ha osservato il segretario dell'Anm Giuliano Caputo, il quale ha ricordato che la posizione dell'Anm sulla prescrizione - favorevole allo stop dalla sentenza di condanna in primo grado, come previsto con il 'lodo' proposto dal premier Giuseppe Conte \- espressa fin dal novembre 2018, "non e' corporativa" e, dunque, "no a contropartite con tempi strozzati e sanzioni: è inaccettabile ragionare in questi termini, davanti al ministro siamo pronti a una risposta incisiva".L'Anm, infatti, con il presidente Luca Poniz, ribadisce il suo "essere fuori da qualunque logica di contrapposizione politica: le nostre posizioni non possono essere tirate per la giacchetta, a favore di una parte politica o di un'altra". Secondo Poniz, inoltre, "non è ricevibile l'idea che se la prescrizione non ci sarà più, si può restare imputati per sempre, come se il giudice decida le sorti di un imputato solo in base al meccanismo burocratico del calcolo della prescrizione". È un'idea che dobbiamo contrastare".

  • In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia
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    In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia

    Catania, presunto caso di malasanità. Morto un 44enne di Giarre a seguito di un infarto: l'uomo era stato dimesso dall'ospedale.

  • Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”
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    Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”

    Antonio Zequila ha lasciato dei commenti inopportuni su Paola Di Bendetto dando il via a uno scontro con il fidanzato Federico Rossi.

  • Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"
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    Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"

    "Questo invito mi ha fatto scoprire la sardina che è in me e in tutti noi, anche quelli che non lo sanno". Così il giurista Gustavo Zagrebelsky ha aperto il suo intervento all’incontro delle Sardine torinesi riunite al teatro Erba. "Forse il nostro compito - ha aggiunto - è quello di risvegliare tutte le sardine che come me non sapevano di esserlo. Uno  dei compiti delle sardine dovrebbe essere quello di far scoprire in tutti le sardine  nascoste, renderli consapevoli". "Mi auguro -ha evidenziato- che le sardine non sentano il richiamo partitico, questo mi sembra da escludere oggi, ma il rischio sta nel fatto che questi movimenti si corrompono, si spengono, abbiamo avuto vari esempi. Quando qualche esponente di questi movimenti pensa di candidarsi alle elezioni, quello è il momento in cui si perde la propria identità". "Tutti noi siamo stati colpiti da questo fenomeno imprevisto", ha proseguito auspicando che "questo movimento crei consapevolezza, una consapevolezza civica, civile, da cittadini, poi ciascuna sardina si orienterà poi come riterrà di fare se i partiti pensano di attrarre, di fare di questo movimento una sorta di costola del proprio partito, secondo me in questo c'è un pericolo, il pericolo della perdita di identità e di rilievo civile". "Un movimento di questo genere ha bisogno di avere dei punti di riferimento ideali, dal basso. Per avere poi una influenza occorre che ci si strutturi in qualche modo, per essere presenti nei tanti luoghi dove si forma o si deforma l'opinione pubblica, il tessuto civile, a cominciare dalla scuola, dai rapporti familiari e sociali di ogni genere c'è bisogno di una fase di bonifica sociale, prima che politica".

  • Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio
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    Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio

    Entro il 2021 il 61% dei mestieri sarà ridisegnato. Secondo uno studio sul futuro del lavoro di Deloitte, intelligenza artificiale, robotica, digitalizzazione faranno sparire attività a basso valore aggiunto ma le aziende cercheranno nuovi profili professionali, spingendo verso una riconversione delle competenze.Se 30 anni fa un lavoratore poteva svolgere la stessa mansione per l'intera carriera, ora la società internazionale di consulenza stima che il rinnovamento professionale avvenga ogni 2-5,5 anni, con una vita lavorativa destinata ad allungarsi. La ricerca indica, in particolare, che nei prossimi 24 mesi i dipartimenti human resources triplicheranno l'uso di 'robotic process automation' ed entro il 2035 vi è il 90% di probabilità che le attività amministrative nell'ambito della gestione delle risorse umane sarà completamente automatizzata.Significa ad esempio che tutto il lavoro svolto per reclutare personale, raccogliere e analizzare curriculum vitae, somministrare test, organizzare colloqui, scrivere proposte di assunzione, sarà svolta da un robot, capace di scannerizzare e classificare i dati, selezionare profili, trarre informazioni da varie fonti, ad esempio da Linkedin.Ma sarà automatizzata anche la preparazione delle buste paga, la gestione dei premi, il percorso formativo. Il robot, capace di lavorare 24 ore e 7 giorni su sette, si occuperà degli adempimenti regolatori e amministrativi e non vedremo più impiegati occupati per ore a contabilizzare numeri.Liberi da attività meccaniche e ripetitive, i lavoratori saranno sempre più impegnati in attività sofisticate e creative, volte a interpretare invece che registrare dati. Il loro obiettivo sarà di trovare aziende stimolanti, che li mettano nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità e che garantiscano loro indipendenza. La previsione di Deloitte è che il 40% della forza lavoro sarà "contingent", composta cioè da free lance, professionisti autonomi, lavoratori a tempo determinato e collaboratori. "I futuri lavoratori - spiega all'AGI Gianluca Di Cicco, partner Deloitte - avranno ambizioni e aspettative radicalmente diverse rispetto ai lavoratori dipendenti di qualche anno fa: saranno fortemente interessati agli obiettivi dell'azienda, attenti alle prospettive di crescita e all'equilibrio tra lavoro e tempo libero e perché no, a divertirsi lavorando.Superata l'idea del posto stabile, punteranno a essere imprenditori di se stessi". In un mercato del lavoro caratterizzato da flessibilità, i lavoratori cercheranno l'autonomia e le imprese la competenza. Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale comporteranno che le aziende saranno obbligate a investire nella formazione continua. "Basti pensare al 5G - fa notare Di Cicco - che introdurrà nuovi modelli di business e cambierà il modo di lavorare. O al commercio elettronico e all'uso dei droni al posto di postini e fattorini"."Sempre più imprese - prosegue - non trovano i profili che cercano e sono pronte ad addestrare i lavoratori per stare al passo con la digitalizzazione. Le più evolute arrivano a creare proprie accademie". I robot non rischiano quindi di schiacciare l'umanità, al contrario: "le componenti intellettive e creative saranno vincenti nel rapporto dell'uomo con la tecnologia. La competenza relazionale, la capacità di risolvere problemi e di gestire la complessità, le cosiddette soft skills - conclude -diventano sempre piu' importanti e saranno loro a fare la differenza".

  • Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro
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    AGI

    Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro

    Per la prima volta, un datore di lavoro viene punito per i comportamenti razzisti messi in atto da un proprio dipendente ai danni dei colleghi. Succede a Milano, dove il Tribunale del lavoro ha condannato a risarcire due lavoratori sia il pizzaiolo che li molestava, sia la società colpevole di avere generato "un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza".A quest'ultima viene ordinato dal magistrato anche di organizzare corsi obbligatori per i dipendenti "che, con la partecipazione di esperti, li avvicini alle tematiche razziali al fine di educarli al doveroso rispetto di ogni cittadino, quale sia la sua provenienza o la sua etnia".A documentare le angherie c'è un video postato un anno fa su Facebook, acquisito dalla giudice Sara Manuela Moglia, in cui si vede il pizzaiolo chiamare a sé dei colleghi di colore sottoponendoli "a un trattamento umiliante e degradante" spruzzandogli addosso del deodorante."Che il deprecabile gesto abbia avuto intenti razzisti - si legge nella sentenza - è evidente dal fatto che, benché fossero al lavoro anche altri dipendenti, l'uomo ha chiamato a rassegna solo i tre di colore; a loro si è rivolto chiedendo se a casa tenessero il deodorante; a loro ha chiesto perché non lo mettessero".I testimoni chiamati nella causa hanno riferito che il lavoratore, identificato come 'responsabile della pizzeria', "reiteratamente fosse uso utilizzare appellativi certamente razzisti" come 'negro di m...' o frasi quali 'ti rimando in Africa', 'devo comperare il deodorante per voi'.Nel motivare la condanna del datore di lavoro, la giudice fa riferimento all'articolo 2087 del codice civile da cui si evince l'obbligo per il datore di lavoro "ad assicurare un ambiente nel quale la persona offesa non sia vittima di soprusi, trattamenti umilianti, degradanti e discriminatori". Società e lavoratore dovranno risarcire a due dipendenti di colore una somma complessiva di 1800 euro in solido.

  • Roma: arriva la scuola civica di Rutelli, ‘più competenze per governarla’
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    Roma: arriva la scuola civica di Rutelli, ‘più competenze per governarla’

    Formare una nuova leva a servizio della comunità, per governare Roma. Questa la mission della Scuola di Servizio Civico ideata da Francesco Rutelli, che oggi ha presentato all’Auditorium Conciliazione davanti a una platea incuriosita, tra cui sedeva anche chi presterà il suo contributo al progetto rutelliano che guarda al futuro buon governo della Capitale. "C’è bisogno di più competenze per governare problemi complessi, in particolare quelli di Roma", dice Rutelli, a margine dell’evento di presentazione, escludendo che la sua idea abbia un "carattere politico".   "Ha invece un carattere di volontariato, di servizio. Le motivazioni sono etiche, civiche. Ci sono molte personalità disposte a formare nuove generazioni per creare delle squadre all’altezza di soluzioni a problemi concreti, ma anche pensando alle potenzialità della città. Vedi il digitale che non utilizziamo abbastanza per migliorare la vita dei cittadini e il funzionamento delle amministrazione", evidenzia l’ex sindaco a giudizio del quale "la tecnologia può o meno rendere umano il volto delle città, dipende solo dalla regia". La scuola civica prevede al termine della formazione un attestato.  Da diplomatici a grandi manager, da professionisti a rappresentanti di associazioni, da giuristi a nomi del mondo della cultura, "abbiamo avuto una ricca risposta per la formazione", sottolinea Rutelli. Tra chi offrirà il proprio contributo alla scuola civica ci sarà anche il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese, che attraverso un videomessaggio lanciato dal palco dell’Auditorium, si dice "particolarmente lieto" per l’iniziativa che nascerà di qui a poco. "Di iniziative così ce n’è bisogno, specie a Roma", afferma Cassese.  Si è offerto poi di insegnare alla scuola (lo ha fatto intervenendo alla presentazione) Paolo Urbani, docente di diritto urbanistico. Tra gli altri, a tenere una lezione, a detta di Rutelli, ci sarà anche Renzo Arbore. Il progetto dell’ex sindaco si autofinanzierà: chi parteciperà al corso verserà una quota. Chi non ha possibilità, troverà gli sponsor. Il primo corso della scuola si svolgerà "nei tre mesi che precedono l’estate". Sì perché in realtà l’offerta formativa prevede due fasi, la prima con seminari e laboratori, vedrà insegnanti e studenti operare anche sul campo (per capire le complessità urbane saranno fatti anche sopralluoghi).  Nella seconda fase, nei tre mesi che precedono la fine dell’anno, si procederà più che altro con lezioni. Cosa si insegnerà? Analisi del territorio, storia di Roma, urbanistica, il sistema dei trasporti, le norme amministrative e la semplificazione delle procedure. Si passerà dalla digitalizzazione all’innovazione per riformare l’organizzazione e migliorare la vita nella metropoli. E ancora: si passerà dal ciclo dei rifiuti al ‘governo della bellezza‘ con lezioni di manutenzione urbana e decoro, di valore economico, occupazione, sociale e civile della Cultura alla gestione del turismo. Saranno tante le materie perché gli amministratori di domani acquisiscano tutte le competenze necessarie per il ‘buon governo’. Intanto, in sala si percepiva entusiasmo: il pubblico dell’Auditorium non si è sottratto alla compilazione di un test per ricevere ulteriori suggerimenti. Sul foglio consegnato all’entrata si legge anche l’indirizzo web della scuola (www.scuolaserviziocivico.it). Da lì ci si può già candidare.

  • Ascolti tv: C’è Posta per Te re del sabato sera
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    Ascolti tv: C’è Posta per Te re del sabato sera

    Maria De Filippi si conferma ancora una volta regina indiscussa del sabato sera con il suo C'è posta per te, che fa ancora incetta di ascolti tv.