Sisma, Marsilio: servono 1.000 assunzioni. Anche con società house

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Roma, 6 nov. (askanews) - Un emendamento per chiedere l'assunzione di mille unità di personale per tutti i Comuni del cratere, anche attraverso il coinvolgimento delle società in house per velocizzare i tempi, per smaltire le pratiche relative al sisma del 2016. "In queste condizioni le oltre 15mila pratiche ci vorrebbero 42 anni" ha spiegato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in un'audizione alla Commissione Ambiente della Camera, nell'ambito dell'esame del decreto legge che contiene disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. "Serve personale di vario tipo e di varie competenze: non c'è niente di politico o di propagandistico" ha chiarito il presidente abruzzese

"La speranza dei territori è che sia l'ultimo decreto" ha aggiunto Marsilio. "C'è il rischio di andare fuori tempo utile, con il rischio di spopolamento per i borghi. Quello del sisma 2016 è un modello sbagliato di ricostruzione: oggi c'è un sostanziale stallo, perché la ricostruzione non è partita. Servono misure urgenti per evitare che al tempo perso se ne aggiunga altro. Serve un atteggiamento di ascolto e di umiltà verso i territori e i tecnici che hanno vissuto gli eventi sismici sulla loro pelle".

Sulle proposte ci sono "poche divisioni, non è un problema politico di piantare bandierine. Sono largamente condivise dai tecnici" ha concluso Marsilio.