Sisma a Norcia e Arquata: 10 mila scosse in 3 anni nel Centro Italia

terremoto norcia

Nella notte fra sabato 31 agosto e domenica 1 settembre si è verificata una scossa di terremoto a Norcia (Perugia). Il sisma di magnitudo 4.1 ha spaventato la popolazione a pochi giorni dall’anniversario della scossa del 24 agosto 2016. Tre anni fa, infatti, il terremoto aveva colpito la zona di Accumoli e Amatrice (Rieti) ma il terreno continuava a tremare lungo tutto l’appennino centrale, in una zona che si estende per circa 60 km. Gli esperti dell’Ingv hanno aggiornato i dati raccolti e hanno fatto emergere dettagli interessanti.

Sisma Norcia, scosse nel centro Italia

Sono trascorsi ormai tre anni dal terremoto che ha colpito la zona di Amatrice e Accumoli, avvenuto il 24 agosto del 2016. La zona, tuttavia, rimane caratterizzata da una rilevante attività sismica con livelli di energia rilasciata superiori a quelli precedenti l’inizio delle scosse. Si tratta di un insieme di sciami sismici che continuano a colpire la zona dell’appennino centrale (area di circa 60 km estesa in direzione NNW-SSE, dalla provincia di Macerata, nelle Marche, alla provincia dell’Aquila, in Abruzzo). Secondo alcuni esperti dell’Ingv, infatti, anche il sisma registrato la scorsa notte a Norcia apparterrebbe alla sequenza iniziata nel 2016. Negli ultimi tre anni, inoltre, le scosse registrate dagli strumenti dell’Osservatorio sono state 10.800, 75 delle quali con una magnitudo superiore a 4.

I dati

L’aggiornamento dell’Ingv rivela che l’ultimo evento sismico in ordine cronologico avrebbe accelerato il picco. In corrispondenza con i dati accelerometrici, infatti, i valori più alti (maggiori del 5%) si sono registrati a Norcia (NRCA e NRC), Castelsantangelo sul Nera (CSAN) e Cerreto di Spoleto (CPT).