Sisma politico in Usa, la Corte Suprema vuole limitare l’aborto

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Roma, 4 mag. (askanews) – Un terremoto politico negli Stati Uniti dopo la fuga di notizie sulla sentenza della Corte Suprema che potrebbe cancellare il diritto federale all’aborto, lasciando ai singoli Stati la libertà di legiferare.

La sentenza esplosiva riguarda una legge del Mississippi che limita l’aborto. La decisione della Corte era attesa per giugno. Se la bozza venisse confermata, a cascata, su 50 Stati, fino a 26 potrebbero mettere al bando l’interruzione di gravidanza. Manifestazioni di protesta si sono svolte a New York, a Boston, a Washington.

Non si è sottratto il presidente degli Stati Uniti: il democratico Joe Biden ha detto che non solo è preoccupante che dopo 50 anni si decida che una donna non ha il diritto di scegliere. Ma che il senso della decisione della Corte, cioé che ogni Stato possa statuire per conto proprio, metterebbe a rischio ogni decisione legata alla privacy.

La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha usato il podio del galà dell’associazione Emily’s List: ” I diritti delle donne in America sono sotto attacco”, ha detto. “Se la Corte suprema annulla la sentenza Roe contro Wade che da 50 anni protegge il diritto delle donne di scegliere per il proprio corpo, sarà un attacco diretto alla libertà, al diritto fondamentale all’autodeterminazione”.

Una Corte Suprema dove i giudici conservatori sono 6 su 9 dopo le tre nomine dell’era Donald Trump.

In un comunicato, la Corte ha confermato che la bozza di sentenza del giudice Alito è vera, sottolineando però che non è definitiva. Intanto è stata aperta un’inchiesta sulla fuga di notizie

che secondo il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell è un “attacco all’indipendenza della Corte”.

Come previsto, la questione aborto sta diventando il terreno dello scontro politico dell’era Biden. A Washington fra i manifestanti c’erano i costumi ispirati al Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood: “Non mi sono stupita dice questa donna. Sapevamo che sarebbe successo, quando Trump è stato eletto. Sapevamo che la strategia della destra era eleggere un repubblicano per mettere giudici conservatori alla Corte Suprema”.

Si preparano mesi di fuoco. A parlare anche la senatrice democratica Elizabeth Warren: “Sono furiosa perché una Corte suprema estremista pensa di poter dettare legge a decine di milioni di donne in questo paese. Sono qui perché sono furiosa, ma anche perché sono decisa a non accettare questa sentenza”.

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