Sisma sconvolge Emilia Romagna: 6 morti, 50 feriti e decine di crolli

Ferrara, 20 mag. (LaPresse) - Sei morti e una cinquantina di feriti. Nessun disperso. Molti edifici crollati. Decine quelli pericolanti, soprattutto chiese. Migliaia gli sfollati. E' questo il bilancio provvisorio del sisma che questa notte ha colpito l'Emilia Romagna con una magnitudo 5.9 ed epicentro nel comune modenese di Finale Emilia. Dopo la prima scossa se ne sono registrate una ventina di minore entità. Le vittime sono 4 lavoratori nel ferrarese e due donne colpite da malore per lo spavento, una sempre nel ferrarese, l'altra a Bologna. Il timore maggiore per le prossime ore è il maltempo in arrivo nelle prossime ore, che renderà più complessa qualsiasi operazione di soccorso.

CINQUE MORTI A FERRARA - Sono 5 i morti nel ferrarese, precisamente nel comune di Sant'Agostino. Due operai sono rimasti schiacciati nel crollo di una fabbrica e un altro operaio a Ponte Rodoni di Bondeno a causa del cedimento di un capannone. Un altro operaio è poi morto in una fonderia in frazione Dosso sempre per il crollo di un soffitto. La quinta vittima è una signora ultracentenaria colpita da malore.

UNA VITTIMA A BOLOGNA - La vittima del sisma a Bologna è una donna di 37 anni che ha avuto un malore probabilmente dovuto allo spavento. La donna abitava nella frazione Sant'Alberto di San Pietro in Casale. A causa delle scosse i carabinieri hanno accertato il crollo di una statua all'interno della chiesa di San Giovanni in Persiceto e crepe e inagibilità alla chiesa di Caselle di Crevalcore. Dalle case adiacenti sono state evacuate per precauzione 14 persone. Inoltre sono caduti calcinacci della chiesa di San Matteo della Decima. In Località Ronchi presso comunità terapeutica sono cadute alcune tegole dal tetto e si sono formate varie crepe interne sui muri dell'edificio. In Località Galeazza è caduta la parte superiore della torre del paese.

IL MIRACOLO DI FINALE EMILIA - Una bambina, finita sotto le macerie, è stata salvata grazie a una telefonata arrivata dagli Stati Uniti al centralino della questura di Roma. Intorno alle 4.40 un uomo, un medico, ha riferito agli agenti romani di aver ricevuto una telefonata da una sua paziente, di Finale Emilia, che non riusciva a contattare i soccorsi per segnalare la presenza di una bimba di 5 anni sotto le macerie di un edificio. Roma ha chiamato i vigili del fuoco di Modena che hanno raggiunto la palazzina e tratto in salvo la bimba che è in buone condizioni all'ospedale di Carpi.

NIENTE DANNI ALLE INFRASTTRURE - Non si registrano danni gravi alla rete autostradale e stradale. Idem per quella ferroviaria, dopo che per alcune due linee (Bologna-Rovigo e Bologna-Verona) erano state chiuse per i controlli. Tre strutture ospedaliere sono tenute sono controllo ma non si registrano situazioni di pericolo. Si sta effettuando un monitoraggio anche delle scuole, che domani saranno aperte quasi ovunque, tranne che nei comuni più colpiti.

GABRIELLI: CONTROLLEREMO CASA PER CASA - "Scosse di assestamento sono naturali in questi eventi: Quella di questa notte non è detto che sia stata la più forte. Sui terremoti non si devono fare previsioni, non si deve agire con superficialità e dare improprie rassicurazioni". Così Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, sul sima di questa notte al termine del vertice tenutosi in prefettura a Ferrara. "Oggi abbiamo sorvolato in elicottero le zone colpite dal sisma. Ho percepito una situazione di assoluto controllo, nessun assembramento, nessun sistema viario compromessi - aggiunge Gabrielli - verificheremo casolare per casolare sono molti quelli interessati. Abbiamo programmato un'attività capillare di controllo, casa per casa. La priorità nei controlli va ai beni culturali ed ecclesiastici, che sono stati i più colpiti".

ERRANI: CHIESTO STATO EMERGENZA NAZIONALE - "Chiederò lo stato di emergenza nazionale. Le scuole delle aree coinvolte dal chiuse rimarranno chiuse. Faremo delle verifiche, l'emergenza ora è dare assistenza. Ci stiamo organizzando con la Protezione civile, nelle prossime ore, dopo le opportune verifiche stabiliremo le necessità". Così Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna, sul sisma di questa notte al termine del vertice tenutosi in prefettura a Ferrara.

IN LOMBARDIA DANNI AD EDIFICI NEL MANTOVANO - Le scosse di terremoto che si sono verificate nella notte con epicentro nel comune di Finale Emilia (Mo) sono state avvertite molto distintamente anche in tutta la Lombardia e hanno causato danni sia a edifici pubblici che privati nel mantovano nei comuni di Moglia, Sermide, Felonica, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Poggio Rusco e Quistello. La situazione più critica al momento sembra essere quella del comune di Moglia.

MINISTERO BENI CULTURALI: DANNI SONO NOTEVOLI - Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sin dalle primissime ore a seguito del sisma che ha colpito le province di Ferrara e Modena, ha preso parte al Comitato operativo della Protezione Civile attivando le proprie strutture territoriali per la gestione dell'emergenza, secondo quanto previsto dal protocollo operativo dell'unità di crisi voluta dal Ministro Ornaghi. I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli. Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. D'intesa con la Prefettura è stata disposta, inoltre, la chiusura dei tre musei statali di Ferrara: la Pinacoteca Nazionale, il Museo Archeologico e la Casa Romei.

BENEDETTO XVI: VICINO A PERSONE PROVATE DA CALAMITÀ - "Il mio affettuoso pensiero va anche alle care popolazioni dell'Emilia Romagna colpite poche ore fa da un terremoto. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per quanti sono morti e il sollievo nella sofferenza per i feriti". Lo ha detto Papa Benedetto XVI al termine del Regina Coeli rivolgendosi ai fedeli di lingua italiana.

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