Sisma, sindaco Teramo: proroga stato emergenza deve essere triennale

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Roma, 21 ott. (askanews) - Quello a Palazzo Chigi sul decreto sisma per Gianguido D'Alberto, il sindaco di Teramo e delegato Anci per i comuni abruzzesi del cratere è stato "un incontro importante perché segna un'inversione di metodo quindi una partecipazione e un coinvolgimento", con un neo: "Però è arrivata poco prima dell'approvazione del decreto".

"Un decreto - ha sottolineato - che abbiamo chiesto, atteso, un decreto dedicato al cratere sismico del Centro Italia perché c'è stata finora una sottovalutazione", ed è "una buona base di partenza, nel senso che abbiamo buone norme ma mancano tante altre previsioni, che abbiamo chiesto in questi anni". "In primis - ha spiegato - il potenziamento del numero del personale per poter consentire ai comuni di poter partecipare alla fase di ricostruzione, soprattutto sulla ricostruzione leggera, e una semplificazione vera, reale, sulla ricostruzione pubblica".

"Gestiamo una situazione di straordinarietà con misure ordinarie questo è intollerabile e - ha sottolineato il sindaco di Teramo - il presidente Conte lo ha compreso, così come ha compreso che si deve arrivare ad una proroga dello stato di emergenza almeno triennale, non si può arrivare anno per anno, a fine esercizio a prorogare lo stato di emergenza, perché deve esserci la consapevolezza che lo stato di emergenza permarrà e uno stato di emergenza almeno triennale può consentire a noi Comuni che siamo sul fronte di fare programmazione".