Sistema Impresa-Fai Trasporto Persone: "Aspettiamo risposte concrete"

Sistema Impresa-Fai Trasporto Persone: "Aspettiamo risposte concrete"

Milano, 15 giu. (Labitalia) – Una prima manifestazione a Milano "contro la politica miope del governo nazionale che è impegnato negli Stati generali e che ha deciso di stanziare 250 milioni di contributi pubblici a fondo perduto per l’acquisto di monopattini, soldi dei contribuenti di cui beneficeranno in gran parte i produttori cinesi, mentre in tutta Italia le aziende del trasporto pubblico non di linea e del comparto turistico stanno letteralmente morendo: siamo pronti a consegnare le nostre patenti e le nostre autorizzazioni al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dato che a noi, ormai non servono più da febbraio”. Così Francesco Artusa, presidente onorario di Fai Trasporto Persone, l’associazione di categoria delle Pmi che operano nel settore dei bus e del noleggio con conducente e che aderisce alla confederazione nazionale Sistema Impresa.

“Gli imprenditori – dichiara Berlino Tazza, presidente nazionale di Sistema Impresa – scenderanno in piazza con i loro dipendenti a testimonianza di una unità che rivela il grande stato di sofferenza di un settore strategico che, purtroppo, non sta godendo del medesimo sostegno manifestato dalle autorità governative verso altri ambiti produttivi. Si ravvisa l’estrema tutela per alcune categorie, la totale indifferenza verso altre". "Tra queste ultime – ricorda – figurano senza dubbio il trasporto pubblico non di linea e il turismo, comparti che non potranno superare l’emergenza senza un aiuto da parte dello Stato. Imprenditori e lavoratori richiedono un pacchetto di misure tempestive in grado di rimettere in moto la filiera e sono pronti a dare il loro contributo perché siano discusse e condivise le strategie per il rilancio”.

“Ancora oggi – aggiunge Artusa di Fai – siamo costretti ad assistere a un dibattito surreale in merito a come verranno impiegate le risorse del Recovery Fund europeo. Troppa teoria mentre, nei fatti, le imprese della mobilità e del turismo stanno soccombendo davanti a una crisi epocale, mai vista prima, e che non dipende certamente dalla nostra capacità di organizzare il lavoro e affrontare il mercato. La politica nazionale, ora impegnata nella passerella mediatica degli Stati Generali, dimostra di essere scollegata dalla realtà del Paese”. La prima manifestazione nazionale con migliaia di Pmi del settore è stata indetta a Milano per mercoledì 17 giugno, a partire dalle ore 10, in piazza Castello, mentre sono già in corso i preparativi per una replica su Roma in breve tempo. Il vero obbiettivo degli organizzatori e dei partecipanti, però, è inviare un messaggio di protesta verso gli Stati Generali del governo Conte che si stanno svolgendo a Villa Pamphili a Roma. Conclude Artusa: “Il diritto alla mobilità è garantito dalla Costituzione, articolo 16, che rischia di essere compromesso in modo irreversibile dal fallimento delle imprese che oggi lo garantiscono. Per dimostrarlo porteremo in piazza decine di monopattini e trolley per esprimere il nostro dissenso”.