Sisto: riforma giustizia parte male e arriva peggio

Pol/Vep

Roma, 1 ago. (askanews) - "L'accordo salvo intese è un insulto alla logica: su un tema fondamentale come la giustizia si ratifica un 'accordo salvo accordo' tra alleati. E' l'esternazione plastica della contraddittorietà di questo governo". Così a Radio Cusano Campus il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto.

"Sulla riforma c'è innanzitutto un problema di metodo: una delega così ampia all'esecutivo esclude il Parlamento da qualsivoglia partecipazione effettiva al percorso legislativo. Nel merito, da un pacchetto tanto pretenzioso ci si attendeva soluzioni molto meno generiche, invece si parte male e si arriva peggio - osserva il parlamentare azzurro -. La riforma endo-procedimentale è acqua fresca, per dirla con Salvini, come è ovvia, banale e 'già vista' l'importanza della digitalizzazione degli adempimenti; mancano invece i fondamentali investimenti strutturali sul personale e sulla logistica giudiziaria. Quanto alla durata dei processi, la responsabilità disciplinare dei magistrati non ripaga chi è sottoposto alle forche caudine di procedimenti lunghissimi, che spesso rasentano la durata della vita. La priorità deve essere la tutela dei diritti dei cittadini, non la punizione dei giudici", concluso.