Sit-in di +Europa contro taglio parlamentari: Pd e Iv ci ripensino

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Roma, 8 ott. (askanews) - Parlamentari e attivisti di +Europa sono scesi in piazza questa mattina, di fronte a Montecitorio, per protestare contro il voto finale, previsto in giornata, della riforma costituzionale che riduce drasticamente il numero dei parlamentari di Camera e Senato. Un'azione dimostrativa al termine della quale il segretario di +E, Benedetto Della Vedova, ha lanciato "un appello al Pd e a Italia Viva: si fermino, ci ripensino, a schiena dritta spieghino al Movimento 5 stelle che il taglio dei parlamentari si può fare ma non così. C'è ancora qualche ora - ha aggiunto - perché Zingaretti e Renzi ci ripensino".

Il voto di oggi, a giudizio di Della Vedova, "non è una riforma ma un colpo di ghigliottina" sulla Costituzione, reso visibile in piazza da un cartellone di cartone che rappresenta proprio l'antico strumento per la decapitazione dei condannati a morte e che porta la scritta "non mutilate la Costituzione". L'esponente di +E rimpiange le "riforme serie" che però "non sono arrivate alla definitività perché sono state bocciate nel referendum". La sua denuncia è contro il Movimento 5 stelle: "A loro - ha osservato - del Parlamento non gliene frega niente, tant'è che dicono che sarà superato. A loro basta Rousseau". Nemmeno il "contesto" di riforme sottolineato dal Pd, cioè l'accordo per le altre modifiche costituzionali e regolamentari concordate all'interno della maggioranza parlamentare, ha convinto Della Vedova: "Le promesse sulle riforme che dovranno accompagnarla sono scritte sulla sabbia, è uno scempio", ha sostenuto.

Il deputato Riccardo Magi ha contestato la ratio della nuova norma: "Con il taglio algebrico dei parlamentari - ha affermato - avremo semplicemente meno persone con più potere, e più potere ai capi partiti. Che poi ci sarà più efficienza nei lavori parlamentari è stato negato da tutti i costituzionalisti sentiti nelle audizioni". A giudizio dell'ex segretario di Radicali italiani la riforma "è una truffa demagogica, ed è da brividi vedere che ciò avviene con una Camera che vota in modo totalitario non balbetta nulla".